Prima variante in 60 anni per Nutella: arriva Peanut e parte la produzione a Chicago con un investimento da 75 milioni

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A oltre sessant’anni dalla sua nascita, Nutella rompe uno dei suoi tabù storici e introduce per la prima volta una nuova variante di gusto, segnando un passaggio rilevante nella strategia di innovazione del marchio simbolo di Ferrero. Dopo mesi di attesa alimentata da anticipazioni social e curiosità dei consumatori, arriva ufficialmente Nutella Peanut, già disponibile su scala nazionale negli Stati Uniti, con l’obiettivo di ampliare i momenti di consumo e intercettare nuove preferenze in un mercato altamente competitivo come quello nordamericano.

La novità combina la cremosità iconica della crema alle nocciole con il gusto deciso delle arachidi tostate, proponendo un’esperienza sensoriale inedita per un brand che, finora, aveva costruito il proprio successo su una ricetta sostanzialmente immutata. Il prodotto è pensato in particolare per il consumo pomeridiano, con una texture studiata per essere facilmente spalmabile e adatta a preparazioni semplici come sandwich e snack veloci, in linea con abitudini di consumo sempre più orientate alla praticità.

“Quando un barattolo di Nutella diventa virale persino nello spazio, inizi a pensare che tutto sia possibile. Da lì è nata l’idea di lanciare la prima vera innovazione di gusto in oltre 60 anni”, ha dichiarato Noah Szporn, Senior Vice President of Spreads di Ferrero North America. “Nutella Peanut mantiene la stessa cremosità che i consumatori conoscono e apprezzano, arricchita dal gusto delle arachidi tostate. È una risposta diretta alle richieste dei fan”.

Il lancio non si limita al canale retail ma si estende anche all’esperienza diretta con il consumatore. A metà maggio è infatti previsto a New York City un pop-up store dedicato, aperto al pubblico per un solo weekend nel quartiere NoHo, pensato per trasformare la pausa snack in un momento esperienziale attraverso giochi interattivi, premi a tema e degustazioni gratuite di prodotti a base Nutella Peanut.

Sul fronte industriale, l’operazione segna un passaggio altrettanto significativo: per la prima volta Ferrero produce una propria crema spalmabile di punta direttamente negli Stati Uniti. Nutella Peanut viene infatti realizzata nello stabilimento di Franklin Park Illinois, nell’area metropolitana di Chicago, oggetto di un investimento complessivo pari a 75 milioni di dollari. Una scelta che risponde sia a logiche di prossimità al mercato sia alla necessità di maggiore flessibilità produttiva.

Il presidio del gruppo nello stato dell’Illinois si articola inoltre in un ecosistema più ampio, che comprende anche un centro di ricerca e sviluppo a Chicago, a conferma del rafforzamento delle attività di innovazione nel mercato nordamericano. A circa 200 chilometri di distanza, Ferrero dispone inoltre di uno stabilimento a Bloomington Illinois, inaugurato negli ultimi anni e dedicato alla lavorazione del cioccolato e alla produzione di brand come Crunch, 100 Grand e Raisinets.

Dal punto di vista strategico, il lancio di Nutella Peanut rappresenta quindi un banco di prova duplice: da un lato testare la capacità del brand di evolvere sul piano dell’offerta, dall’altro consolidare la presenza industriale negli Stati Uniti, uno dei mercati più rilevanti per il gruppo. Un equilibrio non scontato per un marchio globale che ha costruito la propria forza su coerenza e riconoscibilità.

Fondata ad Alba nel 1946, Ferrero è oggi uno dei principali player globali nel comparto dolciario confezionato, con oltre 35 marchi distribuiti in più di 170 Paesi. Nutella, nata nel 1964 e presente in circa 160 mercati, resta uno dei pilastri del gruppo, affiancata da un portafoglio sempre più articolato che include biscotti, snack ready-to-eat e prodotti “on-the-go”.

Con Nutella Peanut, il gruppo apre dunque una nuova fase, mettendo alla prova la capacità di innovare anche su uno dei suoi simboli più consolidati, in un contesto in cui la domanda evolve rapidamente e la competizione si gioca sempre più sulla differenziazione e sulla capacità di presidiare il consumatore lungo tutti i momenti di consumo.

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