Cambio al vertice di Lidl France, dove Marin Dokozić è stato nominato presidente al posto di John Paul Scally, arrivato alla guida della filiale francese nell’agosto 2024 e ora destinato a lasciare l’incarico con effetto immediato, dopo poco più di due anni caratterizzati dal tentativo di ridurre i costi e rilanciare la competitività dell’insegna in un mercato particolarmente complesso.
La decisione, secondo quanto riportato da LSA, è stata comunicata internamente nella tarda mattinata del 18 settembre e successivamente confermata dalla direzione di Lidl, che ha ringraziato Scally per il lavoro svolto senza fornire ulteriori dettagli sulle ragioni dell’avvicendamento, accolto con una certa sorpresa anche dalle organizzazioni sindacali francesi.
Marin Dokozić è un manager di lunga esperienza nel settore della distribuzione e ha trascorso gran parte della propria carriera all’interno del discount tedesco, nel quale è entrato nel 2002 per poi assumere incarichi internazionali di crescente responsabilità, a partire dalla guida della filiale croata, ricoperta dal 2009 al 2013, fino alle successive esperienze in Portogallo e presso la casa madre in Germania.
Dopo una parentesi alla guida di Dia in Brasile, Dokozić è tornato in Lidl per assumere la responsabilità delle attività nei Paesi baltici, mentre nel maggio 2026 è entrato a far parte del consiglio di direzione di Lidl International, un passaggio che ha ulteriormente rafforzato la sua posizione all’interno del gruppo e preparato il terreno per il nuovo incarico in Francia.
La partenza di John Paul Scally ha sorpreso i sindacati, che riconoscono al manager il merito di essere intervenuto sulle spese e sulle inefficienze aziendali, pur sottolineando come questi provvedimenti non abbiano prodotto il miglioramento atteso sul fronte economico e commerciale: «John Paul Scally era riuscito a ridurre i costi e le spese inutili, ma i risultati non seguivano», ha dichiarato Mohamed Sylla, delegato sindacale centrale di UNSA-Lidl.
Al momento del suo insediamento, Scally aveva ereditato una società in difficoltà, con un risultato netto negativo per 9 milioni di euro, dopo il rosso di 72 milioni registrato nel 2023, a fronte di un fatturato vicino ai 16 miliardi di euro, e aveva quindi avviato un programma imperniato sul contenimento dei costi e sul recupero di competitività attraverso diverse campagne di riduzione dei prezzi.
Le misure adottate nel corso degli ultimi due anni non sono tuttavia state sufficienti a invertire completamente la tendenza, tanto che la quota di mercato di Lidl in Francia ha perso 0,1 punti e si è attestata all’8% nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 9 agosto 2026, secondo i dati Worldpanel by Numerator, mentre non sono ancora stati resi noti i risultati dell’esercizio concluso lo scorso 28 febbraio.
Le stime riportate dalla stampa francese indicano comunque per Lidl France un fatturato superiore ai 17 miliardi di euro e una rete composta da circa 1.650 supermercati, numeri che confermano il peso raggiunto dall’insegna nella distribuzione alimentare nazionale, ma che evidenziano anche la distanza rispetto agli ambiziosi obiettivi fissati per i prossimi anni.
A Marin Dokozić sarà dunque affidato il compito di proseguire la strategia di crescita della società, recuperando terreno sul mercato e migliorando allo stesso tempo la redditività delle attività francesi, in uno scenario segnato dalla forte concorrenza tra le insegne e dalla crescente attenzione dei consumatori al rapporto tra prezzi e qualità.
Il piano di Lidl prevede il raggiungimento di una quota di mercato del 10% entro il 2030 e l’ampliamento della rete fino a 2.000 supermercati sull’intero territorio francese, traguardi per i quali il nuovo presidente dovrà conciliare l’espansione commerciale, gli investimenti nei punti vendita e la necessità di riportare stabilmente in equilibrio i conti della filiale.



















