L’ortofrutta italiana si conferma uno dei pilastri dell’economia agroalimentare nazionale, capace di generare valore e mantenere una forte proiezione sui mercati esteri anche in un contesto internazionale segnato da crescente instabilità. È quanto emerge dall’analisi presentata da Ersilia Di Tullio, Head of Strategic Advisory di Nomisma, nel corso dell’evento inaugurale di Macfrut 2026.
L’intervento, incentrato sul tema dei mercati internazionali e della competitività del comparto, ha evidenziato come la filiera ortofrutticola sia oggi chiamata a confrontarsi con un mix di fattori complessi, che spaziano dalla geopolitica agli standard di sostenibilità, fino alle crescenti asimmetrie normative tra Paesi.
I numeri confermano la rilevanza strategica del settore: nel 2025 l’ortofrutta ha raggiunto un valore della produzione pari a 16,9 miliardi di euro, rappresentando circa il 25% dell’intero agroalimentare italiano. Una dimensione che coinvolge 150.600 imprese agricole e una superficie coltivata di 1,2 milioni di ettari, delineando una filiera diffusa e strutturata.
Sul fronte internazionale, il comparto continua a mostrare una dinamica espansiva. Nell’arco di dieci anni, tra il 2015 e il 2025, l’export complessivo di ortofrutta fresca e trasformata è cresciuto del 61,7%, passando da 8 a 12,9 miliardi di euro. A trainare le vendite all’estero sono soprattutto le conserve, che rappresentano il 45% del totale, seguite dalla frutta fresca con il 34%, dagli ortaggi freschi con il 17% e dalla frutta secca con il 4%.
Parallelamente, anche le importazioni hanno registrato un aumento significativo, pari al +66% nello stesso periodo, fino a raggiungere i 9,7 miliardi di euro nel 2025. Nonostante ciò, la bilancia commerciale resta ampiamente positiva, con un saldo di 3,2 miliardi di euro, a conferma della competitività del sistema produttivo nazionale.
Tuttavia, lo scenario globale introduce elementi di forte incertezza. L’instabilità geopolitica continua a incidere sui costi di produzione e logistica, con particolare riferimento alla volatilità dei prezzi energetici. Dopo i picchi registrati negli anni precedenti, i noli marittimi si sono stabilizzati, ma il costo del gas in Europa e quello del petrolio restano soggetti a oscillazioni significative anche nei primi mesi del 2026.
Accanto ai fattori economici, emergono criticità di natura tecnica che limitano l’espansione verso i mercati extra-UE. Le misure sanitarie e fitosanitarie (SPS) rappresentano infatti uno dei principali ostacoli all’accesso, imponendo protocolli complessi e negoziazioni bilaterali spesso lunghe. Allo stesso tempo, gli accordi commerciali, pur aprendo nuove opportunità, aumentano la pressione competitiva interna, esponendo la filiera italiana alla concorrenza di produzioni estere, in particolare nei segmenti contro-stagionali.
Uno degli elementi di maggiore discontinuità riguarda il futuro assetto delle politiche europee. Nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034, la Politica agricola comune sarà oggetto di una revisione che ne ridurrà l’autonomia, attribuendo un ruolo più centrale alle decisioni dei singoli Stati membri. In questo contesto, l’Italia sarà chiamata a definire in modo più diretto le priorità di intervento, le risorse da destinare al comparto ortofrutticolo e i criteri di accesso ai sostegni.
Si tratta di un passaggio cruciale, che richiederà una capacità di pianificazione strategica ancora più elevata per sostenere la competitività della filiera. La crescente complessità dei mercati, unita alla volatilità dei prezzi e all’evoluzione della domanda, rende infatti sempre più necessario l’utilizzo di strumenti avanzati di analisi e supporto decisionale.
In questo scenario, il ruolo di realtà come Nomisma si rafforza, offrendo alle imprese dati, scenari e modelli interpretativi utili a orientare le scelte strategiche. Per l’ortofrutta italiana, la sfida sarà quella di consolidare il proprio posizionamento internazionale, mantenendo al contempo sostenibilità economica e capacità di adattamento in un contesto globale in rapido cambiamento.



















