Granarolo si prepara a un cambiamento ai vertici aziendali dopo le dimissioni del direttore generale Filippo Marchi, che lascerà il gruppo il prossimo 31 ottobre, al termine di un percorso professionale durato oltre ventidue anni. La decisione è stata formalizzata il 15 ottobre al Consiglio di amministrazione e comunicata dal presidente Stanislao Giuseppe Fabbrino, che ha preso atto della volontà del manager di concludere il proprio rapporto di lavoro con la società.
L’uscita di Marchi non comporterà interruzioni nella gestione aziendale, dal momento che Fabbrino dispone già delle deleghe necessarie ad assicurare la continuità operativa, gestionale e decisionale del gruppo. Dal 1° novembre sarà quindi il presidente a coordinare direttamente le principali direttrici strategiche, accompagnando Granarolo in una nuova fase di sviluppo economico, finanziario e commerciale.
Nel corso della sua lunga esperienza all’interno dell’azienda, Marchi ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità, contribuendo all’espansione e al consolidamento delle attività del gruppo. Fabbrino ha espresso, a nome della società, “un sentito ringraziamento per il contributo, la dedizione e la professionalità dimostrati in oltre ventidue anni di collaborazione. A lui rivolgiamo i migliori auguri per le future sfide professionali e per le soddisfazioni personali che lo attendono”.
Il riassetto della governance interviene in una fase particolarmente significativa per Granarolo, che ha recentemente annunciato un finanziamento da 450 milioni di euro destinato a sostenere le proprie prospettive di crescita. Le priorità riguarderanno il miglioramento dell’efficienza operativa, il rafforzamento della presenza sui mercati internazionali e la valorizzazione della produzione casearia, mantenendo la sostenibilità al centro delle scelte industriali.
“Anche alla luce del finanziamento di 450 milioni appena annunciato, lavoreremo sul piano strategico sostenibile del Gruppo. Priorità saranno efficienza ed efficacia operativa e una ulteriore crescita dell’internazionalizzazione, valorizzando ulteriormente la nostra produzione casearia. Metteremo al centro del nostro impegno la sostenibilità, certi di avere la squadra giusta per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati”, ha dichiarato Fabbrino.
Granarolo rappresenta una delle principali realtà dell’industria lattiero-casearia italiana, con una filiera direttamente partecipata da oltre 488 allevatori associati in forma cooperativa. Il gruppo movimenta annualmente circa 950mila tonnellate di latte e dispone di 13 stabilimenti produttivi in Italia, oltre a una presenza industriale in Francia, Regno Unito, Germania, Brasile, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Il fatturato consolidato del 2025 ha raggiunto 1,813 miliardi di euro.
Sul piano societario, Granlatte mantiene il controllo con il 63,14% del capitale, affiancata dal Fondo Nazionale Strategico con il 15,27%, da Intesa Sanpaolo con il 14,95% e da Enpaia con il 4,58%, mentre le azioni proprie rappresentano il restante 2,06%. La nuova fase gestionale si apre dunque con l’obiettivo di consolidare il posizionamento competitivo del gruppo e sostenere ulteriormente lo sviluppo delle attività sui mercati nazionali e internazionali.
















