I piatti pronti conquistano spazio nei supermercati Usa ma il 25% dei consumatori chiede più varietà

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

I piatti pronti rappresentano una delle categorie più dinamiche della gastronomia nei supermercati statunitensi, ma l’offerta non riesce ancora a soddisfare pienamente le aspettative dei consumatori, soprattutto per quanto riguarda la varietà, le proposte salutistiche e le specialità delle cucine internazionali. È quanto emerge dall’ultima edizione del rapporto Power of Foodservice at Retail 2026, pubblicato da FMI – The Food Industry Association, secondo cui un quarto degli acquirenti intervistati ritiene insufficiente l’assortimento disponibile nei reparti gastronomia della grande distribuzione.

L’indagine evidenzia inoltre che soltanto un consumatore su tre è in grado di indicare un piatto pronto per il quale il proprio supermercato di riferimento è particolarmente conosciuto, segnalando un margine di miglioramento nella capacità delle insegne di costruire un’identità distintiva attraverso l’offerta alimentare.

Secondo i dati NielsenIQ richiamati nel rapporto, i piatti pronti costituiscono la principale categoria della gastronomia e registrano una crescita superiore a quella complessiva del reparto, sia in valore sia in volume. Per consolidare questa tendenza, tuttavia, i distributori devono superare una proposta basata esclusivamente sulla praticità e sviluppare soluzioni capaci di rispondere alle diverse occasioni di consumo.

Le richieste dei clienti riguardano innanzitutto un ampliamento delle preparazioni tradizionali, con una maggiore varietà di piatti a base di pollo, comprese le versioni fritte e speziate, e di specialità italiane, come calzoni e salsicce. Parallelamente aumenta l’interesse per le cucine internazionali, con richieste sempre più specifiche che comprendono il barbecue coreano, il bibimbap, i curry indiani e i samosa.

Per introdurre questi sapori senza rinunciare alla praticità, FMI suggerisce ai supermercati di puntare su preparazioni facilmente accessibili, come bowl e wrap, capaci di combinare ingredienti e tradizioni gastronomiche differenti. Un’altra area di sviluppo riguarda l’alimentazione salutistica, con una domanda crescente di pasti ricchi di verdure e proteine, oltre a proposte vegetariane, vegane e a base vegetale. Particolare interesse viene manifestato anche per le specialità asiatiche considerate salutari, che permettono di coniugare nuovi gusti e attenzione al benessere.

L’ampliamento dell’assortimento può inoltre contribuire a rafforzare la competitività dei supermercati e ad aumentare le vendite negli altri reparti. Il rapporto rileva infatti che il 37% dei consumatori entrati in negozio per acquistare piatti pronti finisce per comprare anche altri prodotti, mentre la metà dei clienti della gastronomia ha già in mente una preparazione specifica prima di effettuare l’acquisto.

Per FMI, la costruzione di un’offerta riconoscibile passa quindi attraverso ricette distintive, qualità costante e presentazioni invitanti. Non è necessariamente indispensabile proporre specialità originali: anche i piatti più tradizionali possono diventare un elemento di differenziazione quando sono preparati con continuità e vengono associati dai consumatori a una determinata insegna. La gastronomia si conferma così non soltanto un servizio aggiuntivo, ma uno strumento per fidelizzare la clientela, generare nuove occasioni di visita e sostenere le vendite complessive del punto vendita.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento