Cibus 2027 verso il sold out con sette mesi d’anticipo, attesi tremila brand e 3.500 buyer

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

A sette mesi dall’apertura, Cibus 2027 si avvia verso il tutto esaurito. La manifestazione internazionale dell’agroalimentare italiano, in programma a Parma dal 4 al 6 maggio, ha già assegnato oltre il 90% della superficie espositiva disponibile, con la conferma di tutti i principali espositori. Sono attesi 3.000 brand e 3.500 buyer provenienti da 80 Paesi, con un’attenzione particolare alla Corea del Sud, individuata come uno dei mercati strategici della prossima edizione.

I primi numeri e le novità sono stati presentati da Fiere di Parma a Parigi, durante “The Italian Aperitivo”, iniziativa organizzata in collaborazione con ANUGA Colonia e il Consorzio Parmigiano Reggiano DOP, alla presenza di 300 ospiti, tra cui 150 importanti buyer internazionali. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di Cibus come piattaforma commerciale per l’internazionalizzazione delle imprese agroalimentari italiane, valorizzando le filiere produttive, i territori e le certificazioni di qualità.

Alla manifestazione parteciperanno 18 Regioni e oltre 50 realtà tra Consorzi DOP, IGP e STG, protagonisti di incontri e approfondimenti dedicati al rapporto tra origine dei prodotti, produzione e mercati. «La competizione non si gioca più soltanto tra singole manifestazioni, ma tra sistemi fieristici che sempre di più diventano infrastrutture di mercato», ha sottolineato Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma.

La crescita di Cibus si inserisce in un contesto nel quale l’export agroalimentare italiano ha superato nel 2025 i 72 miliardi di euro, mantenendo nei primi mesi del 2026 livelli sostanzialmente analoghi a quelli dell’anno precedente. Anche il sistema fieristico nazionale conferma la propria rilevanza economica, con un impatto stimato da AEFI in 22,5 miliardi di euro e circa 203.000 posti di lavoro.

Sul fronte espositivo, accanto ai comparti tradizionali, dai latticini ai salumi, dai prodotti freschi e surgelati alle bevande e al dolciario, Cibus 2027 rafforzerà il collegamento con il settore Horeca. Particolare attenzione sarà dedicata alle catene della ristorazione commerciale, con una convention specifica, e all’onboard catering, soprattutto nei segmenti aereo e crocieristico. Debutteranno inoltre nuovi percorsi dedicati alle produzioni di alta gamma, attraverso “Specialty Selection”, riservata ai piccoli produttori italiani, e “Bellavita Expo”, focalizzata sulla promozione internazionale delle specialità premium.

Tra le iniziative confermate figura la Cibus Link Arena, sviluppata in collaborazione con Cibus Link di PR Italia Edizioni, che ospiterà un osservatorio europeo sulla private label, settore sempre più importante per l’industria alimentare italiana. Oltre il 65% degli espositori di Cibus dispone infatti di linee a marchio del distributore o white label, destinate anche ai mercati internazionali. Un ulteriore osservatorio sarà dedicato al fresh convenience, attraverso il confronto tra esperienze italiane e internazionali. Previsti inoltre almeno cinque riconoscimenti professionali, tra cui il Gran Premio del Formaggiaio.

La strategia di Fiere di Parma guarda anche a TUTTOFOOD Milano 2028, che potrà disporre di ulteriori 30.000 metri quadrati lordi di capacità espositiva. La manifestazione svilupperà una partnership con APAS, associazione dei supermercati dello Stato di San Paolo, per rafforzare i rapporti con il Brasile e l’America Latina. Tra le novità anche “The Global Date Experience”, dedicata ai Paesi produttori di datteri dell’area MENA e alle opportunità di utilizzo di questo prodotto nell’industria alimentare e nella ristorazione di qualità.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento