Tokmanni Group rivede al ribasso le previsioni economiche per il 2026, dopo un terzo trimestre caratterizzato da consumi prudenti e da una contrazione dello scontrino medio in Finlandia. Il gruppo finlandese, tra i principali operatori del discount non alimentare nei Paesi nordici, ha annunciato un ridimensionamento delle stime di fatturato e redditività, alla luce di un andamento delle vendite meno favorevole delle attese e del deterioramento della fiducia dei consumatori in Finlandia e Svezia nel mese di ottobre.
Secondo le nuove indicazioni, Tokmanni prevede di chiudere l’esercizio con ricavi compresi tra 1,78 e 1,83 miliardi di euro, rispetto alla precedente forchetta di 1,78-1,86 miliardi. Più marcata la revisione delle prospettive di redditività: l’utile operativo comparabile (Ebit) è ora atteso tra 75 e 90 milioni di euro, contro gli 85-105 milioni indicati lo scorso marzo. La società ha quindi ridotto di 15 milioni il limite superiore delle previsioni sull’utile operativo, confermando le difficoltà che interessano il mercato della distribuzione nordica.
I dati preliminari relativi al terzo trimestre mostrano comunque una crescita del fatturato, salito del 2,9% a 445,2 milioni di euro, rispetto ai 432,8 milioni dello stesso periodo del 2025. L’Ebit comparabile è invece diminuito del 2,2%, passando da 26,4 a 25,8 milioni, evidenziando una pressione sulla redditività nonostante l’incremento delle vendite.
Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi consolidati hanno raggiunto 1,266 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto agli 1,217 miliardi dell’analogo periodo dell’esercizio precedente. L’utile operativo comparabile si è invece attestato a 33,1 milioni, in flessione del 9,5% rispetto ai 36,5 milioni registrati un anno prima. Si tratta di risultati preliminari e non ancora sottoposti a revisione.
La società attribuisce il rallentamento soprattutto alla persistente cautela delle famiglie nelle decisioni di acquisto, un fenomeno che ha inciso sul valore medio degli scontrini nei negozi finlandesi. A questo si è aggiunto il peggioramento della fiducia dei consumatori registrato in ottobre, con ripercussioni sulle vendite sia in Finlandia sia in Svezia.
Per affrontare questa fase, Tokmanni intende rafforzare la propria competitività sui prezzi, intervenire sull’assortimento e migliorare l’esperienza di acquisto, mantenendo contemporaneamente un rigoroso controllo dei costi. Un ruolo importante sarà inoltre affidato a una maggiore integrazione delle attività e delle collaborazioni interne al gruppo, con l’obiettivo di recuperare redditività e sostenere la crescita nel medio periodo.
Tokmanni Group conta oltre 390 punti vendita e negozi online attraverso le insegne Tokmanni, Dollarstore, Big Dollar, Click Shoes e Shoe House, con più di 6.000 dipendenti tra Finlandia, Svezia e Danimarca. Dal 2025 detiene inoltre i diritti esclusivi per la commercializzazione dei prodotti SPAR e l’utilizzo del marchio in Finlandia. Nel 2025 aveva realizzato ricavi per 1,728 miliardi di euro e un Ebit comparabile di 85 milioni.
Il gruppo, quotato alla Borsa di Helsinki, pubblicherà domani, 6 novembre, il resoconto completo del terzo trimestre, che consentirà di approfondire le dinamiche commerciali e le prospettive per l’ultima parte dell’esercizio.



















