Dia lascia l’Argentina e concentra gli investimenti sulla Spagna

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Il gruppo spagnolo Dia lascia il mercato argentino e concentra tutte le proprie attività sulla Spagna, completando il percorso di trasformazione strategica avviato negli ultimi anni. La società ha annunciato la vendita di Dia Argentina a Dorinka S.R.L., controllata dal Grupo de Narváez (GDN), per circa 53,8 milioni di dollari, equivalenti a 48 milioni di euro. Il perfezionamento dell’operazione è previsto per il 12 novembre.

L’acquirente è già presente nel mercato argentino attraverso la catena di supermercati ChangoMás, nata dalle attività dell’ex Walmart Argentina. La cessione rappresenta un passaggio decisivo per Dia, che dopo aver abbandonato i formati di grande superficie, le attività non alimentari e i mercati di Portogallo e Brasile, sceglie di concentrare le proprie risorse sulla distribuzione alimentare di prossimità in Spagna.

I proventi dell’operazione saranno destinati principalmente a sostenere l’espansione organica della rete spagnola, che conta attualmente oltre 2.400 supermercati di quartiere, nell’ambito del piano strategico 2025-2029. La vendita contribuirà inoltre a rafforzare il profilo finanziario del gruppo in vista delle prossime operazioni di rifinanziamento.

L’uscita dall’Argentina consentirà anche di eliminare la necessità di ulteriori apporti di capitale alla controllata, penalizzata dalle difficoltà economiche del Paese e dalla volatilità valutaria. Nei dodici mesi terminati a giugno 2026, Dia Argentina ha registrato perdite contabili per 54 milioni di euro e un assorbimento di liquidità pari a 14 milioni. Nello stesso periodo, secondo i dati diffusi dalla società, le vendite dei supermercati argentini risultavano diminuite di oltre il 20% rispetto al 2023.

La nuova configurazione del gruppo evidenzia risultati economici sensibilmente migliori. Escludendo le attività argentine, nei dodici mesi terminati a giugno le vendite nette proforma risultano cresciute del 10,2%, contro il 2% dei dati consolidati precedentemente comunicati. Il margine Ebitda rettificato sale dal 5,7% al 6,9%, mentre l’utile netto delle attività continuative raggiunge 169 milioni di euro, rispetto ai 110 milioni riportati. Il rendimento del capitale investito passa inoltre dall’11,5% a circa il 20%. Si tratta di dati proforma non sottoposti a revisione contabile.

«Con questa operazione completiamo una fase fondamentale della trasformazione di Dia e apriamo una nuova fase di crescita interamente concentrata sulla Spagna», ha dichiarato l’amministratore delegato Martín Tolcachir, sottolineando come la decisione permetta di valorizzare un modello distributivo più redditizio e di rafforzare la solidità finanziaria della società.

Per Grupo de Narváez, invece, l’acquisizione rappresenta un’opportunità per sviluppare ulteriormente il formato di prossimità in Argentina. Il presidente Francisco de Narváez ha confermato l’intenzione di garantire continuità alle attività commerciali, consolidando i rapporti con la rete dei franchisee e con i fornitori nazionali.

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