Birra e innovazione spingono AB InBev: trimestre in crescita tra premium e no-alcol

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Nel primo trimestre del 2026 AB InBev archivia un avvio d’anno solido, confermando la capacità del gruppo di combinare crescita organica, gestione dei prezzi e sviluppo dei brand in un contesto macroeconomico ancora incerto. I ricavi salgono del 5,8%, sostenuti da un incremento dei volumi complessivi dello 0,8% e da un miglioramento del mix, con una crescita del ricavo per ettolitro del 4,5%.

Il fatturato complessivo raggiunge i 15,3 miliardi di dollari, beneficiando anche dell’effetto cambi, mentre l’utile netto attribuibile agli azionisti si attesta a 2,56 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 2,15 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. In parallelo, l’utile sottostante cresce a 1,92 miliardi, segno di una performance operativa in miglioramento. A trainare la crescita sono soprattutto i marchi globali del gruppo, con ricavi in aumento dell’8,2%, guidati in particolare da Corona, Stella Artois e Michelob Ultra, che registrano incrementi a doppia cifra fuori dai rispettivi mercati domestici. Il brand Corona, in particolare, segna una crescita del 16% a livello internazionale, confermandosi uno dei principali driver del portafoglio.

Prosegue inoltre l’espansione nei segmenti a più alto potenziale: le birre analcoliche registrano un aumento dei ricavi del 27%, mentre il comparto Beyond Beer cresce del 37%, riflettendo un’evoluzione dei consumi verso prodotti alternativi e più diversificati. Sul fronte della redditività, l’EBITDA normalizzato sale del 5,3% a 5,4 miliardi di dollari, con margini sostanzialmente stabili al 35,6%. La crescita dei ricavi e la disciplina sui costi hanno consentito al gruppo di incrementare gli investimenti in marketing, sostenendo ulteriormente lo sviluppo dei brand.

Particolarmente rilevante anche la performance dell’utile per azione: l’Underlying EPS cresce del 20,8% a 0,97 dollari, raggiungendo un livello record per un primo trimestre. Dal punto di vista geografico, il gruppo evidenzia una crescita diffusa, con volumi record in mercati chiave come Messico, Brasile, Colombia e Sudafrica, mentre negli Stati Uniti le vendite ai retailer risultano in aumento, consentendo di sovraperformare il mercato di riferimento.

In Europa, nonostante un contesto di domanda più debole, AB InBev riesce a mantenere una crescita a valore grazie alla premiumizzazione e al rafforzamento delle quote di mercato, con performance positive dei brand globali e dell’offerta analcolica. Prosegue anche la spinta sulla digitalizzazione: la piattaforma BEES raggiunge 14,6 miliardi di dollari di GMV, mentre il marketplace cresce del 55% superando 1,1 miliardi di dollari nel trimestre, confermando il ruolo strategico dell’ecosistema digitale nel modello di business del gruppo.

Guardando al resto dell’anno, la società conferma l’outlook, prevedendo una crescita dell’EBITDA compresa tra il 4% e l’8%, in linea con gli obiettivi di medio termine, nonostante le incertezze legate a inflazione e contesto macroeconomico globale. Nel complesso, il trimestre evidenzia una traiettoria di crescita coerente con la strategia del gruppo, basata sul rafforzamento dei megabrand, sull’innovazione di prodotto e sull’espansione nei segmenti emergenti, elementi che continuano a sostenere la creazione di valore nel lungo periodo.

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