Endeavour Group avvia una profonda riorganizzazione della divisione vinicola Pinnacle Drinks con un piano che punta a ridurre i costi, alleggerire la struttura industriale e concentrare gli investimenti sui marchi considerati più forti sul mercato. Il gruppo australiano, proprietario tra l’altro della catena Dan Murphy’s, ha annunciato una revisione strategica finalizzata a trasformare Pinnacle in un portafoglio “asset-light” e maggiormente orientato alla domanda retail.
L’obiettivo dichiarato è focalizzarsi sui brand e sulle aree produttive in grado di garantire i ritorni più elevati e una maggiore sintonia con i consumatori, razionalizzando al tempo stesso gli asset non ritenuti strategici. La ristrutturazione si inserisce in un più ampio programma di efficientamento operativo che mira a ridurre la complessità del business e ottimizzare la base industriale del gruppo.
Tra le decisioni più rilevanti figura la ricerca di un nuovo proprietario per Oakridge, storico marchio e attività produttiva della Yarra Valley. Endeavour manterrà invece i brand Chapel Hill, Riddoch Coonawarra e Krondorf Barossa, pur prevedendo la vendita dei vigneti e degli asset fisici collegati. Le operazioni di Chapel Hill saranno chiuse alla fine di giugno.
Il gruppo non rinnoverà inoltre il contratto di locazione relativo a Josef Chromy, mentre il futuro degli asset associati al business sarà deciso prima della scadenza del lease.
La revisione coinvolge anche la struttura produttiva. Endeavour consoliderà le attività di cantina passando da sette siti a tre poli considerati strategici: Cape Mentelle nella regione australiana di Margaret River, Isabel Estate nella Marlborough neozelandese e Dorrien Estate nella Barossa Valley australiana. Anche il packaging sarà razionalizzato attraverso il mantenimento di un solo impianto ad alta capacità a Vinpac Angaston, nella Barossa Valley, mentre il sito di Vinpac McLaren Vale chiuderà entro la fine dell’anno.
Contestualmente il gruppo ridurrà fortemente l’esposizione diretta alla coltivazione delle uve. La produzione interna verrà tagliata di oltre l’80%, portando il modello verso un approvvigionamento quasi totalmente flessibile, basato per il 99% sull’acquisto di vino sfuso e uve dal mercato vitivinicolo.
La gamma Pinnacle destinata al mercato domestico sarà ulteriormente semplificata, con un focus sui marchi che mostrano la maggiore domanda retail e il miglior coinvolgimento dei clienti.
L’amministratrice delegata Jayne Hrdlicka ha spiegato che le scelte annunciate riflettono la volontà di riportare Pinnacle al suo ruolo principale, cioè supportare le attività retail e i consumatori che trainano la crescita del gruppo. Secondo la manager, la concentrazione sui marchi e sugli asset più apprezzati consentirà di costruire un portafoglio private label più focalizzato ed efficiente.
La ristrutturazione rientra in una strategia più ampia con cui Endeavour Group punta a rafforzare la crescita dei ricavi differenziati e migliorare l’efficienza operativa. Tra le iniziative previste figurano il rafforzamento della competitività di prezzo di Dan Murphy’s e maggiori investimenti nel business alberghiero.
Il gruppo ha fissato un obiettivo di risparmio pari a 300 milioni di dollari australiani entro il 2029, di cui circa 100 milioni già entro il 2027. Nel frattempo, l’aggiornamento trimestrale diffuso a maggio mostra un andamento commerciale positivo: nel terzo trimestre chiuso il 26 aprile le vendite complessive sono cresciute del 3% a 2,93 miliardi di dollari australiani, mentre il business retail ha registrato un incremento del 2,9% a 2,39 miliardi, sostenuto anche dalle performance del periodo pasquale.



















