Enzimi e innovazione: Kerry rafforza la filiera biotech e accelera il time-to-market nel lattiero-caseario

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Kerry Group rafforza la propria piattaforma globale nelle biotecnologie applicate al lattiero-caseario con l’apertura del sito produttivo ampliato di Carrigaline, nella contea di Cork, un investimento che punta ad aumentare in modo significativo la capacità industriale nella produzione di enzimi lattasi, snodo chiave per sostenere la crescita di una categoria – quella dei prodotti senza lattosio e a ridotto contenuto di zuccheri – sempre più centrale nei consumi globali. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia volta a collegare in maniera ancora più stretta ricerca avanzata, sviluppo di ceppi e produzione su larga scala, riducendo i tempi di trasferimento dall’innovazione di laboratorio alla commercializzazione e garantendo al contempo maggiore affidabilità nella catena di approvvigionamento.

Secondo il gruppo, la nuova configurazione del sito consente infatti di accelerare il passaggio dalla fase sperimentale alla produzione industriale, offrendo ai clienti – in particolare i produttori lattiero-caseari – strumenti più efficaci per rispondere a una domanda in forte espansione, trainata sia da esigenze nutrizionali sia da una crescente attenzione al benessere digestivo e alla riduzione degli zuccheri. Il polo irlandese si integra con il Global Innovation Centre e con il Biotechnology Centre di Lipsia, creando una rete che mette in connessione competenze scientifiche, sviluppo applicativo e capacità produttiva, con l’obiettivo di accompagnare le aziende lungo tutto il ciclo di innovazione, dalla progettazione alla messa in commercio.

Dal punto di vista industriale, l’ampliamento rappresenta anche un elemento di resilienza per la filiera, poiché consente una maggiore continuità nelle forniture e una migliore gestione dei picchi di domanda, riducendo i colli di bottiglia che spesso emergono nelle fasi di scale-up. In questo contesto, la lattasi si conferma una tecnologia abilitante per il comparto dairy, permettendo di sviluppare prodotti senza lattosio o con contenuti zuccherini ridotti senza compromettere gusto e qualità, due elementi fondamentali per la competitività a scaffale nella Gdo. Il sito di Carrigaline riveste già oggi un ruolo strategico nella rete produttiva globale del gruppo, servendo oltre 200 clienti in più di 80 Paesi e contribuendo alla lavorazione di oltre due milioni di tonnellate di latte ogni anno, con un impatto stimato su circa 28 milioni di consumatori.

L’investimento consolida dunque il posizionamento di Kerry come partner integrato per l’industria alimentare, capace di combinare competenze nella scienza lattiero-casearia, innovazione enzimatica e capacità produttiva su scala industriale, in un momento in cui il mercato richiede rapidità di esecuzione, affidabilità e flessibilità. Anche sul piano istituzionale, l’operazione viene letta come un segnale della capacità dell’Irlanda di attrarre e sviluppare produzioni ad alto valore aggiunto, rafforzando il ruolo del Paese nel panorama europeo delle biotecnologie applicate al food. Guardando avanti, l’espansione di Carrigaline pone le basi per sostenere la prossima fase di crescita del segmento lactose-free e sugar-reduced, offrendo ai produttori una piattaforma tecnologica e industriale in grado di ridurre il time-to-market e migliorare la competitività in un mercato sempre più orientato a salute, funzionalità e qualità percepita.

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