Fruttagel archivia un 2025 da 150 milioni e affida la presidenza a Davide Vecchi

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In un anno segnato dall’incertezza dei mercati agroalimentari, dalle tensioni geopolitiche e dalla debolezza dei consumi, Fruttagel conferma la propria solidità superando i 150 milioni di euro di ricavi e rafforzando il peso del biologico, che oggi rappresenta circa un quarto del fatturato. La cooperativa agroindustriale ha chiuso il 2025 con un fatturato lordo di 150,8 milioni di euro e un valore della produzione di 155,4 milioni, mantenendo solidi equilibri patrimoniali e finanziari e proseguendo gli investimenti in innovazione, sostenibilità e valorizzazione della filiera agricola. Un risultato che consente all’azienda di guardare al futuro con fiducia, sostenuta anche da un piano di investimenti da circa 5 milioni di euro previsto per il 2026 e destinato a migliorare efficienza produttiva, sicurezza e qualità dei processi industriali.

L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025 della cooperativa con stabilimenti ad Alfonsine, nel Ravennate, e Larino, in provincia di Campobasso, confermando la capacità dell’azienda di mantenere una posizione di equilibrio in un contesto internazionale particolarmente complesso.

Tra gli elementi più significativi emerge il ruolo del biologico, che rappresenta circa il 25% del fatturato caratteristico. Un segmento che continua a consolidare la propria presenza sui mercati italiani ed europei e che si conferma uno degli asset strategici per lo sviluppo della cooperativa.

Il margine operativo lordo si è attestato a 7,4 milioni di euro, mentre il patrimonio netto ha raggiunto i 61,1 milioni di euro. Numeri che testimoniano la solidità patrimoniale e finanziaria dell’azienda e la sua capacità di sostenere nuovi investimenti.

Nel corso del 2025 Fruttagel ha lavorato quasi 100 milioni di chilogrammi tra frutta, ortaggi freschi e semilavorati. Oltre il 62% delle materie prime proviene dai soci conferitori, a conferma della forte vocazione mutualistica e del legame con il territorio agricolo. Tra i comparti più dinamici spicca quello delle bevande vegetali, che ha registrato una crescita del 9%, mentre sono proseguiti gli investimenti nell’innovazione di prodotto e di processo, nella sostenibilità del packaging e nella valorizzazione delle produzioni agricole.

Per il 2026 la cooperativa prevede investimenti per circa 5 milioni di euro, destinati principalmente all’efficientamento produttivo ed energetico, alla sicurezza degli impianti e al miglioramento qualitativo dei processi industriali.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre eletto presidente Davide Vecchi, già direttore amministrazione, finanza e controllo della cooperativa, che succede a Stanislao Giuseppe Fabbrino. Presentato anche “Generazione Fruttagel”, un nuovo percorso formativo dedicato ai dipendenti under 35, che coinvolgerà una ventina di giovani con l’obiettivo di formare la futura classe dirigente dell’azienda.

“Il 2025 è stato un anno complesso, caratterizzato da un quadro internazionale estremamente instabile e da mercati sempre più condizionati dalle tensioni geopolitiche, climatiche ed energetiche”, ha dichiarato il direttore generale Paolo Cristofori. “In questo scenario la cooperativa ha confermato la propria capacità di tenuta, continuando a investire sulla qualità delle produzioni, sull’innovazione e sulla valorizzazione del lavoro agricolo dei soci”.

Nel passaggio di consegne alla guida della cooperativa, il presidente uscente Stanislao Giuseppe Fabbrino ha sottolineato: “Sono orgoglioso di passare il testimone a Davide perché lascio una cooperativa sana e in equilibrio. Il futuro di Fruttagel deve continuare ad avere ottimismo e coraggio per mantenere una visione lungimirante”.

Parole raccolte da Davide Vecchi, che ha evidenziato la necessità di affrontare i cambiamenti del mercato con capacità di adattamento: “Le aziende sono soggette a cambiamenti continui e repentini e dobbiamo essere capaci di leggere questi cambiamenti e adattarcisi”.

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