Nuovo futuro per Boots: in corso negoziati per una maxi operazione da 8,8 miliardi di euro

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Boots potrebbe presto cambiare nuovamente proprietario. Secondo quanto riportato dal Financial Times, la catena britannica specializzata in salute e bellezza sarebbe al centro di trattative per una cessione da circa 10 miliardi di dollari (8,8 miliardi di euro) che coinvolgerebbe la famiglia Weston, tra le più influenti del retail canadese, e il gruppo australiano Sigma Healthcare. L’operazione segnerebbe una svolta nei piani del fondo di private equity Sycamore Partners, che solo un anno fa aveva acquisito Boots attraverso l’acquisto della casa madre Walgreens Boots Alliance per circa 10 miliardi di dollari. Se l’accordo dovesse andare in porto, verrebbe accantonata l’ipotesi di una quotazione alla Borsa di Londra, considerata fino a pochi mesi fa una delle opzioni più probabili per valorizzare il business.

Secondo le indiscrezioni, Sycamore avrebbe avviato contatti con potenziali acquirenti strategici già prima di Pasqua. I colloqui più avanzati riguarderebbero il ramo canadese della famiglia Weston, che attraverso Wittington Investments controlla partecipazioni rilevanti nelle catene Loblaw Companies e Shoppers Drug Mart, oltre a Sigma Healthcare, uno dei principali operatori farmaceutici australiani. La possibile vendita arriva dopo mesi di riflessione strategica sul futuro dell’insegna. Ad aprile era emerso che i proprietari stavano lavorando con consulenti esterni a un piano di rilancio che prevedeva sia la quotazione in Borsa sia la ricerca di un partner industriale o finanziario interessato all’acquisizione.

Fondata oltre 175 anni fa, Boots rappresenta uno dei marchi più conosciuti del Regno Unito. L’azienda gestisce oltre 1.800 punti vendita nel Paese, offre servizi farmaceutici, prodotti per la salute e la cura della persona e commercializza marchi di bellezza come Soap & Glory. Inoltre svolge un ruolo importante nell’erogazione di servizi farmaceutici finanziati dal sistema sanitario nazionale britannico. Nessuna delle parti coinvolte ha commentato ufficialmente le indiscrezioni. Sycamore Partners ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni, mentre Boots e Sigma Healthcare non hanno risposto alle richieste di commento.

L’interesse per Boots si inserisce in una fase di trasformazione del settore farmaceutico e della distribuzione sanitaria. Nel 2025 Walgreens Boots Alliance aveva registrato risultati trimestrali superiori alle attese degli analisti grazie al piano di chiusura dei negozi meno performanti e alle misure di riduzione dei costi. Nel terzo trimestre dell’esercizio fiscale, le vendite della divisione retail farmaceutica statunitense avevano raggiunto 30,71 miliardi di dollari, superando le previsioni del mercato. L’esito delle trattative sarà determinante per il futuro di Boots, che potrebbe così entrare a far parte di un nuovo gruppo internazionale invece di intraprendere il percorso autonomo della quotazione in Borsa.

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