L’associazione dei dettaglianti indipendenti americani lancia un nuovo allarme sulle commissioni applicate ai pagamenti con carta. La National Grocers Association (NGA), che rappresenta il settore dei supermercati indipendenti negli Stati Uniti, ha infatti presentato osservazioni ufficiali all’Office of the Comptroller of the Currency (OCC), contestando una nuova norma che, secondo l’organizzazione, rischia di aumentare i costi per commercianti e consumatori.
Al centro della controversia c’è la revisione della normativa federale sulle commissioni di interscambio, le cosiddette “swipe fees”, che vengono applicate a quasi tutte le transazioni effettuate con carte di pagamento. Secondo NGA, la regola introdotta dall’OCC rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla tradizionale politica bancaria statunitense, poiché consentirebbe alle banche nazionali di ricevere commissioni stabilite attraverso accordi con soggetti terzi anziché tramite la concorrenza tra istituti bancari.
“Ci opponiamo fermamente alla norma provvisoria dell’OCC, che permette alle banche nazionali di definire le commissioni di interscambio attraverso accordi con terze parti”, ha dichiarato Greg Ferrara, presidente e amministratore delegato di NGA. “Questo approccio mina la concorrenza e aumenta i costi per i supermercati indipendenti e per i clienti che servono ogni giorno”.
Nelle osservazioni trasmesse all’autorità di vigilanza bancaria, l’associazione sottolinea come la nuova impostazione potrebbe indebolire le dinamiche competitive che storicamente hanno regolato la definizione delle commissioni previste dal National Bank Act. Un cambiamento che, secondo NGA, finirebbe per tradursi in costi più elevati lungo tutta la filiera distributiva.
L’associazione evidenzia inoltre che le commissioni di interscambio sono incorporate praticamente in ogni pagamento elettronico e che, di conseguenza, qualsiasi incremento avrebbe effetti estesi sull’intero mercato. Le ripercussioni, sostiene NGA, ricadrebbero non solo sui supermercati indipendenti ma anche sui consumatori finali, attraverso un aumento dei costi operativi e una minore competitività del sistema.
Ferrara ha ricordato anche il sostegno espresso dal presidente Donald Trump alla riduzione delle commissioni attraverso il Credit Card Competition Act, sottolineando come la decisione dell’OCC vada invece nella direzione opposta. “La norma rafforza le dinamiche di mercato che hanno contribuito all’aumento delle commissioni e dei costi per imprese e consumatori”, ha affermato.
Per questo motivo NGA chiede il ritiro della misura e invita l’OCC a mantenere il principio secondo cui la definizione delle commissioni deve restare fondata sulla concorrenza tra le banche.
La National Grocers Association rappresenta il comparto indipendente della distribuzione alimentare statunitense, un settore che genera oltre 250 miliardi di dollari di fatturato, impiega circa 1,1 milioni di persone e contribuisce per oltre l’1,2% all’economia nazionale degli Stati Uniti.



















