Un accordo decennale per l’energia rinnovabile che punta a ridurre in modo strutturale le emissioni lungo la filiera europea: PepsiCo, Givaudan, Smurfit WestRock e Statkraft hanno annunciato la firma di un Virtual Power Purchase Agreement (VPPA) della durata di 10 anni. L’intesa riguarda un asset eolico in Spagna attualmente in fase di repowering, ossia di aggiornamento tecnologico con turbine più efficienti, e rappresenta un tassello concreto nella strategia di decarbonizzazione delle catene del valore industriali in Europa. Il progetto rientra nel programma pep+ REnew, piattaforma lanciata nel 2022 da PepsiCo per facilitare l’accesso all’energia rinnovabile lungo la supply chain, coinvolgendo fornitori, produttori e partner industriali.
Grazie al supporto di Schneider Electric, attraverso la divisione SE Advisory Services, è stato possibile aggregare la domanda energetica dei diversi partecipanti, creando le condizioni per accedere a contratti di lungo termine tipicamente riservati ai grandi buyer. Si tratta della seconda coorte di VPPA siglata nell’ambito del programma e della prima iniziativa di questo tipo in Europa, a conferma di un modello che punta sulla collaborazione tra aziende per accelerare la transizione energetica.
L’energia rinnovabile generata dall’impianto eolico dovrebbe consentire una riduzione stimata di circa 32mila tonnellate di CO₂ all’anno, contribuendo agli obiettivi climatici condivisi dalle aziende coinvolte. Per PepsiCo, l’accordo si inserisce nella strategia PepsiCo Positive (pep+), che prevede una riduzione del 42% delle emissioni Scope 3 legate a energia e industria entro il 2030 e del 30% per le emissioni FLAG (forest, land and agriculture), in linea con il percorso validato dalla Science Based Targets initiative verso il net zero entro il 2050 o prima.
Elemento centrale dell’operazione è il ruolo di PepsiCo come lead buyer, capace di aggregare la domanda di energia rinnovabile insieme a due partner strategici della propria filiera, ovvero Givaudan e Smurfit WestRock. Questo approccio consente non solo di migliorare le condizioni economiche dei contratti, ma anche di ampliare l’accesso a soluzioni energetiche sostenibili per aziende di dimensioni diverse.
Dal punto di vista industriale, il repowering dell’impianto eolico rappresenta un ulteriore vantaggio: l’utilizzo di infrastrutture esistenti, come sottostazioni e connessioni alla rete, riduce l’impatto ambientale e accelera l’immissione di nuova capacità rinnovabile nel sistema. Per Statkraft, tra i principali operatori europei nelle energie rinnovabili, l’accordo dimostra come partnership tra imprese possano favorire l’espansione della capacità green e sostenere la transizione energetica del tessuto produttivo.
L’intesa segna inoltre il secondo power purchase agreement di PepsiCo in Spagna, dopo quello entrato in funzione nel 2023, rafforzando il presidio del gruppo nei mercati chiave per lo sviluppo delle energie pulite. Sul piano strategico, emerge un modello di collaborazione lungo la filiera che va oltre il singolo perimetro aziendale, integrando sostenibilità, approvvigionamento energetico e competitività.
In un contesto di crescente pressione normativa e di mercato sulla riduzione delle emissioni, iniziative di questo tipo si configurano come leve operative per coniugare obiettivi climatici e performance industriale. La logica del “cohort VPPA” apre inoltre nuove prospettive per la GDO e l’industria alimentare, dove la decarbonizzazione della supply chain rappresenta una delle principali sfide dei prossimi anni. L’accordo tra i quattro gruppi evidenzia infine come la transizione energetica passi sempre più da modelli collaborativi, in grado di generare impatti concreti su scala europea.

















