Vendite in accelerazione e guidance al rialzo: Starbucks punta a crescere oltre il 5%

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Starbucks Corporation archivia un secondo trimestre fiscale 2026 che segna un punto di svolta nel percorso di rilancio, con una crescita diffusa sia sul fronte dei ricavi sia della redditività. Nei 13 settimane chiuse il 29 marzo, il gruppo ha registrato ricavi consolidati in aumento del 9% a 9,5 miliardi di dollari (+8% a cambi costanti), sostenuti da un’accelerazione delle vendite comparabili e da una disciplina sui costi che inizia a riflettersi sui margini.

A trainare la performance è soprattutto la dinamica delle vendite like-for-like globali, salite del 6,2%, in miglioramento rispetto al +4% del trimestre precedente. Il risultato deriva da un incremento del 3,8% delle transazioni e da un aumento del 2,3% dello scontrino medio, segnale di una domanda che resta resiliente nonostante un contesto macroeconomico ancora incerto.

Il mercato nordamericano si conferma il principale motore della crescita: le vendite comparabili segnano un +7,1%, con gli Stati Uniti allineati sulla stessa dinamica. Più contenuta, ma comunque positiva, la performance internazionale (+2,6%), mentre la Cina registra un progresso dello 0,5%, evidenziando una ripresa ancora graduale.

Sul fronte della redditività, l’utile operativo cresce del 37% a 828 milioni di dollari, mentre l’utile netto si attesta a 510 milioni, in aumento del 33%. Numeri che riflettono, secondo il management, i primi effetti concreti del piano “Back to Starbucks”, orientato a rafforzare l’esperienza cliente e l’efficienza operativa.

Nel trimestre la catena ha aperto 11 nuovi punti vendita netti, portando il totale a 41.129 store a livello globale, di cui 16.944 negli Stati Uniti, consolidando ulteriormente la propria presenza capillare.

Alla luce della performance, il gruppo ha rivisto al rialzo la guidance annuale, prevedendo ora una crescita delle vendite comparabili globali e negli Stati Uniti di almeno il 5%, rispetto al precedente obiettivo del 3%. Un segnale di fiducia sulla tenuta della domanda e sull’efficacia delle leve strategiche attivate.

“Il secondo trimestre segna una svolta nel nostro turnaround”, ha commentato Brian Niccol, sottolineando come il piano di rilancio stia iniziando a produrre risultati tangibili sia sui ricavi sia sulla redditività. Sulla stessa linea la CFO Cathy Smith, che evidenzia come la priorità sia stata data alla crescita del fatturato, con benefici progressivi anche sui margini.

I dati confermano dunque un’accelerazione del business, sostenuta da una combinazione di traffico in crescita e miglioramento del mix di vendita, in un contesto competitivo che resta particolarmente dinamico nel fuori casa. L’andamento recente evidenzia anche un cambio di passo nella traiettoria delle vendite negli Stati Uniti, passate da un terreno negativo nei trimestri precedenti a una crescita significativa nell’ultimo periodo.

Nel complesso, Starbucks entra nella seconda metà dell’esercizio con indicatori in miglioramento e una guidance più ambiziosa, puntando a consolidare il recupero della performance operativa e a sostenere la creazione di valore nel medio-lungo periodo.

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