Rémy Cointreau archivia l’esercizio 2025-2026 con risultati in linea con le attese e guarda al futuro con un ambizioso piano di trasformazione destinato a sostenere la crescita nei prossimi anni. Il gruppo francese degli spirits premium ha registrato un fatturato di 935,3 milioni di euro, in crescita dello 0,2% su base organica rispetto all’anno precedente. A pesare sui risultati consolidati sono stati soprattutto l’andamento sfavorevole dei cambi e l’impatto dei dazi doganali.
L’utile operativo corrente si è attestato a 165,4 milioni di euro, in calo dell’11,5% a livello organico, mentre il margine operativo è sceso al 17,7%. Il gruppo ha tuttavia migliorato in modo significativo la generazione di cassa, con un free cash flow pari a 53,8 milioni di euro e una conversione della cassa salita al 27%, contro il 10% dell’esercizio precedente.
Nel comparto Cognac, che rappresenta il cuore del business aziendale, le vendite hanno mostrato una sostanziale stabilità (-0,5% organico), sostenute dalla ripresa del mercato statunitense e dalla tenuta del marchio Rémy Martin in Cina, dove il brand ha continuato a guadagnare quote di mercato nonostante un contesto complesso. Più dinamica la divisione Liqueurs & Spirits, che ha registrato una crescita organica del 2,8%, trainata da marchi come Cointreau, The Botanist e Bruichladdich.
Per il 2026-2027 il gruppo prevede un ritorno alla crescita organica delle vendite e un leggero miglioramento del margine operativo corrente. Le stime tengono conto di circa 20 milioni di euro di costi legati ai dazi doganali, un livello superiore rispetto ai circa 15 milioni registrati nell’esercizio appena concluso.
Al centro della strategia futura c’è il piano triennale RC Forward, presentato come una delle iniziative più importanti degli ultimi anni. Il programma punta a generare circa 100 milioni di euro di valore aggiunto entro il 2028-2029 attraverso nuovi progetti di crescita, una maggiore efficienza commerciale, l’ottimizzazione degli investimenti di marketing e una gestione più centralizzata degli acquisti.
Tra le priorità figurano il rilancio della crescita del Cognac, l’espansione delle altre categorie strategiche, il rafforzamento nei mercati emergenti e lo sviluppo del canale Global Travel Retail, che il gruppo punta a raddoppiare nell’arco di tre anni.
Sul fronte della sostenibilità, Rémy Cointreau ha confermato ulteriori progressi nella riduzione delle emissioni di CO₂, nel contenimento dei consumi idrici e nell’adozione di pratiche agricole sostenibili, consolidando gli obiettivi del programma “The Sustainable Exception”.
L’amministratore delegato Franck Marilly ha sottolineato come il gruppo abbia saputo stabilizzare il business, preservare la redditività e migliorare la generazione di cassa in un contesto economico e geopolitico particolarmente complesso, ponendo le basi per una nuova fase di crescita.



















