Cibus Link Hall a TUTTOFOOD: tre giorni di contenuti, relazioni e visione internazionale sul futuro del food retail

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Dalla Marca del Distributore ai mercati esteri, dal passaggio generazionale al packaging sostenibile: la Cibus Link Hall si è confermata a TUTTOFOOD come uno spazio di confronto ad alta densità di contenuti, capace di mettere in relazione distribuzione moderna, industria alimentare, analisti e operatori internazionali.

Per tre giorni, dall’11 al 13 maggio, la Cibus Link Hall ha rappresentato uno dei luoghi più partecipati di TUTTOFOOD 2026. Una sala costantemente gremita, attraversata da manager, buyer, imprenditori, analisti e decision maker della GDO e dell’industria di produzione, ha dato evidenza concreta alla funzione della Hall: creare un punto di incontro qualificato tra chi produce, chi distribuisce, chi interpreta i dati e chi osserva l’evoluzione del retail in Italia e nel mondo.

Il successo dell’iniziativa si è inserito dentro una manifestazione in forte crescita. TUTTOFOOD 2026, a Rho Fiera Milano, ha riunito oltre 5.000 espositori, 4.000 top buyer, più di 100mila visitatori professionali attesi da 80 Paesi, 10 padiglioni e 85mila metri quadrati netti espositivi completamente occupati. In questa piattaforma internazionale, rilanciata da Fiere di Parma, Cibus Link Hall ha costruito un’agenda verticale sui temi che oggi definiscono il food retail contemporaneo: Marca del Distributore, data intelligence, passaggio generazionale, internazionalizzazione, nuovi equilibri tra brand e private label, sostenibilità del packaging e rapporto tra mercati maturi ed emergenti.

La MDD come piattaforma industriale

Il programma si è aperto lunedì 11 maggio con uno dei momenti più partecipati dell’intera tre giorni: l’evento dedicato alla Marca del Distributore e all’industria alimentare nazionale.

La mattinata ha preso avvio dalla presentazione dell’andamento della MDD e dell’Osservatorio Nazionale MDD & Industria Alimentare, a cura di GDOData. Il tema è stato affrontato non soltanto come fenomeno commerciale, ma come piattaforma industriale: un ecosistema in cui strategia di insegna, capacità produttiva, innovazione di prodotto, sostenibilità e posizionamento concorrono alla costruzione del valore.

Il confronto ha coinvolto alcuni tra i principali decision maker della distribuzione e dell’industria. Sono intervenuti Alessandra Corsi, Direttrice Marketing dell’Offerta e MDD di Conad; Luca Vaccaro, Direttore MDD di Selex; Sara Caggiati, Direttrice Marketing Coop Italia; Dario Marchì, Responsabile Acquisti MDD Gruppo Arena; Marco Pozzali, Responsabile MDD & Private Label Gruppo VéGé; Danilo Ronsivale, Direttore Acquisti Ard Discount; Roberto Romboli, Direttore Sviluppo MDD D.IT; Roberto Comolli, Direttore Generale Food 5.0 Crai; Loris Pedon, Chief Commercial Officer Pedon; Amalia Menna Pantaleo, AD Nicola Pantaleo SpA; Matteo Laconi, Direttore Marketing La Linea Verde – DimmidiSì; Milvia Panico, Marketing and Communication Director TreValli; Eleonora Formisano di NIQ; Irene Marchetti di GDOData e Andrea Meneghini, Direttore di GDOData.

La dimensione internazionale della private label è stata arricchita anche dalla partecipazione di María José Sánchez Moncada, direttrice delle fiere agroalimentari presso IFEMA.

A chiudere la mattinata sono stati i PLEA – Private Label Excellence Awards 2026, i riconoscimenti dedicati ai migliori progetti di Marca del Distributore. L’iniziativa ha registrato un livello di coinvolgimento molto elevato anche nelle votazioni, con una punta di circa 2.000 voti tra dirigenti e manager del settore.

I PLEA hanno premiato cinque categorie, ciascuna con un vincitore assoluto e un Top Performer. La valorizzazione anche dei secondi classificati è nata da votazioni particolarmente equilibrate, con distacchi ridotti tra primo e secondo posto in tutte le categorie: un segnale della crescente maturità della MDD, oggi capace di esprimere qualità, servizio, innovazione e sostenibilità in segmenti molto diversi dell’assortimento.

Data driven retail: il dato come leva competitiva

Nel pomeriggio di lunedì, la Cibus Link Hall ha spostato il confronto su un altro tema decisivo per la distribuzione moderna: il ruolo dei dati nelle decisioni di investimento.

Il panel “Data driven retail: come i dati stanno ridisegnando le decisioni di investimento nella GDO” ha analizzato il modo in cui le piattaforme di data intelligence stanno diventando strumenti essenziali per leggere performance, territori, consumi e potenziale competitivo. Nel retail contemporaneo, il dato non rappresenta più un supporto accessorio, ma un asset strategico per orientare espansione, investimenti e crescita, riducendo i rischi e aumentando la capacità predittiva delle imprese.

Al confronto hanno preso parte Irene Marchetti, Analista GDOData; Andrea Meneghini, Direttore di GDOData; Giuseppe Cantone, Direttore Generale di Crai; Alessandro Nigro, Direttore Vendite di Italpepe; Sara Merigo, AD Istituto Piepoli; e Marco Zanardi, Presidente Retail Institute Italy. La moderazione è stata affidata a Stefania Lorusso, Direttrice Responsabile Cibus Link.

La risposta del pubblico ha confermato la centralità del tema: la capacità di leggere il mercato attraverso dati puntuali è oggi una discriminante competitiva per le insegne e per l’industria che lavora con la distribuzione.

Passaggio generazionale: continuità, crescita e governance

Martedì 12 maggio la Hall ha aperto con un tema cruciale per il sistema agroalimentare italiano: il passaggio generazionale nelle imprese familiari.

La conferenza “Dalla famiglia all’impresa globale: il passaggio generazionale nel settore food” ha affrontato una delle sfide più delicate per l’industria alimentare nazionale. Il food italiano è costruito in larga parte su imprese familiari, spesso fortemente radicate nei territori, ma oggi chiamate a competere su scala internazionale.

Il ricambio generazionale è stato letto come uno snodo strategico: non soltanto un tema di continuità aziendale, ma una leva di crescita, innovazione e rafforzamento competitivo.

Il panel ha visto la partecipazione di Giorgio Santambrogio, CEO Gruppo VéGé; Giangiacomo Ibba, Presidente Crai Secom e Presidente Centrale Forum; Davide Cozzarolo, Direttore Generale O-Pac; Amalia Menna Pantaleo, AD Nicola Pantaleo SpA; Stefano Vitaletti, Direttore Generale e Commerciale di Italpepe; Stefano Rossi, AD di MartinoRossi Spa; e Marco Perocchi, Responsabile Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia.

Il confronto ha unito esperienze imprenditoriali, visione manageriale e strumenti finanziari, mostrando come la transizione generazionale non sia più percepita come una questione interna alle famiglie imprenditoriali, ma come un fattore decisivo per l’intero sistema agroalimentare italiano.

Il retail italiano oltre la sola leva prezzo

Sempre martedì, la Cibus Link Hall ha ospitato la conferenza “Dal prezzo alla strategia: come si è evoluto il retail in Italia”, un percorso di lettura del mercato dal 2010 a oggi.

Con Andrea Meneghini e Romolo De Camillis, Retail Director NielsenIQ, il panel ha ricostruito l’evoluzione dei format distributivi italiani, dai modelli tradizionali alle nuove dinamiche competitive tra supermercati, discount e altri formati di vendita. La conferenza è stata pensata anche per manager internazionali, con l’obiettivo di tradurre numeri e scenari in una lettura concreta del mercato italiano.

Il messaggio emerso è stato netto: il retail italiano non può più essere interpretato soltanto attraverso la variabile prezzo. Le insegne competono su assortimento, prossimità, servizio, private label, esperienza d’acquisto e capacità di leggere territori sempre più differenziati. Il prezzo resta una leva centrale, ma non esaurisce più la strategia.

Stati Uniti e Made in Italy: dall’export all’accesso ai canali

Nel pomeriggio di martedì, il programma ha assunto una forte dimensione internazionale con il panel “Distribuzione, consumi e brand: il futuro del Made in Italy negli Stati Uniti”.

Gli Stati Uniti rappresentano uno dei mercati più rilevanti e complessi per il food italiano. La domanda di Made in Italy è forte, ma il mercato americano è attraversato da dinamiche specifiche: struttura distributiva articolata, presenza dell’Italian sounding, evoluzione dei consumi, peso dei retailer regionali e nazionali, necessità di adattare posizionamento e strategia commerciale.

Alla conferenza hanno partecipato protagonisti di primo piano del retail e della distribuzione americana: Gary DeLeon di Albertsons, Ari Goldsmith e Justin Teten di KeHE, Andrea Berti di Atalanta, Rick Findlay di IDDBA, Sandy Dahlkamp di Nugget Markets. La moderazione è stata affidata a Letizia Berciotti, Operation Manager di PR Italia Edizioni.

Il confronto ha dato alla Cibus Link Hall una proiezione internazionale concreta. Non si è parlato genericamente di export, ma di accesso ai canali, costruzione del valore, relazione con i buyer, presidio del brand e capacità delle imprese italiane di affrontare un mercato ad alta complessità.

Europa e America Latina: traiettorie comuni, mercati differenti

Mercoledì 13 maggio la Hall ha aperto con una conferenza in lingua spagnola, sottotitolata, dedicata al dialogo tra Europa e America Latina: “Dos mundos, Una Dirección: la evolución del Retail entre Europa y Latinoamérica”.

L’incontro ha messo a confronto retailer, industria e analisti dei due continenti, con l’obiettivo di leggere convergenze, differenze e opportunità di sviluppo. Attraverso dati, casi reali e testimonianze dirette, il panel ha mostrato come il retail stia evolvendo lungo traiettorie comuni, pur mantenendo specificità legate ai mercati, ai consumatori e ai modelli distributivi locali.

Sono intervenuti GianFranco Marc Brunetti, Chief Customer Officer Lidl Italia; Nahuel Pianarosa, Direttore Commerciale Grupo Vierci Paraguay e Direttore Commerciale Grupo TaTa Uruguay; Francisco de la Roza, CEO Supermercados Peruanos; Sebastian Ruiz Abella, Direttore Commerciale Gruppo Ísimo; e NIQ.

A portare il punto di vista dell’industria di marca italiana sono stati Francesco Nanei, Export Area Manager Morato Group; Antje Müller de Leo, Amministratrice Delegata Bergader; Anna Boschetti, Export Sales Specialist Retail & Food Service MartinoRossi; e Monini. La moderazione è stata affidata ad Andrea Meneghini, Analista Internazionale e CEO di Food Retail Italia.

La forte partecipazione al panel ha confermato l’interesse degli operatori per il confronto internazionale. America Latina ed Europa, pur partendo da strutture distributive differenti, condividono sfide comuni: evoluzione dei formati, centralità del consumatore, crescita della private label, ruolo dei dati e necessità di costruire relazioni più efficienti tra industria e distribuzione.

Packaging in carta: sostenibilità, performance e regolazione

Nel pomeriggio di mercoledì, la Cibus Link Hall ha affrontato uno dei temi più urgenti per l’industria alimentare: la transizione verso packaging più sostenibili.

La conferenza “Dalla materia alla forma: come il packaging in carta sta diventando il nuovo punto di riferimento nel Food” ha analizzato le opportunità offerte dagli imballaggi alimentari riciclabili a base carta, con particolare attenzione alle innovazioni tecnologiche, alle prestazioni barriera e ai prossimi requisiti normativi europei.

Herwig Kirchberger, Managing Director di Delsci, ha illustrato le soluzioni funzionali a base carta sviluppate da delfort, prive di PFAS e progettate per garantire prestazioni contro oli, grassi, acqua, umidità, ossigeno e aromi.

Al confronto hanno partecipato anche Alberto Palaveri, Executive Member of the Board di Sacchital e Presidente di Giflex, e Silvia Ortolani, direttore commerciale e imprenditrice di Esseoquattro. La moderazione è stata curata da Letizia Berciotti, Operation Manager di PR Italia Edizioni.

Il panel ha evidenziato come il packaging non sia più soltanto una componente tecnica del prodotto, ma un elemento strategico della filiera. Nuove normative, sensibilità dei consumatori e necessità di ridurre l’impatto ambientale stanno spingendo l’industria verso soluzioni in cui sostenibilità, performance e comunicazione devono convivere.

Brand e MDD: verso nuovi equilibri di filiera

A chiudere il programma della Cibus Link Hall è stato il panel “Competizione o convergenza? Il futuro del rapporto tra Brand e MDD”, uno dei temi più rilevanti per gli equilibri futuri del largo consumo.

Il rapporto tra industria di marca e private label è entrato in una fase nuova. Pressione sui margini, evoluzione dei consumi, crescita della MDD e trasformazione delle strategie distributive stanno ridisegnando i confini tra competizione e collaborazione.

Il confronto ha analizzato i nuovi equilibri tra brand, insegne e consumatore, con l’obiettivo di individuare modelli capaci di generare valore lungo tutta la filiera.

Al panel hanno partecipato Irene Marchetti, Analista GDOData; Amalia Menna Pantaleo, AD Nicola Pantaleo SpA; Sara Merigo, AD Istituto Piepoli; Davide Cozzarolo, Direttore Generale O-Pac; Antonio Cuomo, Direttore Commerciale La Linea Verde – DimmidiSì; e Sergio Grasso di NIQ. La moderazione è stata affidata a Stefania Lorusso, Direttrice Responsabile Cibus Link.

Il tema ha sintetizzato bene lo spirito dell’intera tre giorni: leggere il mercato non per compartimenti separati, ma come un sistema di relazioni. Brand e MDD non sono più soltanto poli contrapposti. In molti casi diventano parte di un equilibrio più articolato, nel quale industria e distribuzione devono individuare nuove forme di collaborazione per rispondere a un consumatore sempre più selettivo.

Una piattaforma verticale per leggere il food retail

Il bilancio della Cibus Link Hall a TUTTOFOOD è quello di uno spazio che ha saputo intercettare le domande più urgenti del mercato. La grande affluenza, le platee gremite e la qualità dei panel hanno dato forza a un programma costruito attorno a temi concreti: MDD, dati, passaggio generazionale, internazionalizzazione, retail italiano, Stati Uniti, America Latina, packaging sostenibile e rapporto tra industria di marca e private label.

La forza dell’iniziativa è stata la capacità di tenere insieme livelli diversi di lettura. Da un lato il mercato nazionale, con le sue dinamiche distributive, le insegne, le imprese familiari e il ruolo crescente della Marca del Distributore. Dall’altro la dimensione internazionale, con panel dedicati agli Stati Uniti e all’America Latina, pensati per aprire un dialogo diretto tra operatori italiani e protagonisti esteri del retail.

In mezzo, il lavoro di Cibus Link: costruire contenuti, creare connessioni, portare sul palco dati e testimonianze, offrire agli operatori una piattaforma di confronto concreta e qualificata.

La Cibus Link Hall non è stata soltanto una sala convegni dentro TUTTOFOOD. Per tre giorni è diventata un osservatorio vivo sul futuro del food retail: un luogo in cui distribuzione, industria e analisti hanno potuto leggere insieme le trasformazioni del mercato.

TUTTOFOOD ha confermato la propria proiezione internazionale. Cibus Link Hall ha dato a questa proiezione una voce verticale, specializzata e connessa alle dinamiche reali della GDO e dell’industria alimentare. Un successo di contenuti e partecipazione che rafforza il ruolo di Cibus Link come piattaforma di riferimento per raccontare, interpretare e mettere in relazione i protagonisti del largo consumo.

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