Nuova identità, maxi piano di investimenti e 100 nuove assunzioni per il gruppo lattiero-caseario irlandese Kerry Dairy Ireland, che cambia nome e diventa Kinisla, inaugurando una nuova fase di sviluppo dopo il ritorno della maggioranza del capitale nelle mani della cooperativa Kerry Co-op. Il gruppo, controllato al 70% dagli allevatori attraverso Kerry Co-Operative Creameries, ha annunciato un programma di investimenti da 300 milioni di euro nei prossimi cinque anni, con l’obiettivo di rafforzare le attività a maggiore valore aggiunto nel settore degli ingredienti nutrizionali e dei prodotti dairy consumer foods.
Il nuovo brand è stato presentato ufficialmente a Listowel, nella contea di Kerry, nel corso di un evento al quale hanno partecipato anche il primo ministro irlandese Micheál Martin e il ministro dell’Agricoltura Martin Heydon. Il nome “Kinisla”, pronunciato “Kin-EYE-la”, richiama sia le persone che lavorano nella filiera sia il legame con il territorio del sud-ovest dell’Irlanda.
Contestualmente il gruppo ha diffuso anche i dati preliminari del 2025, archiviato con ricavi saliti a 1,4 miliardi di euro e un EBITDA pari a 86,8 milioni. In crescita anche i volumi di latte lavorato, aumentati del 5,2% oltre quota 1,2 miliardi di litri.
Secondo il ceo Pat Murphy, il 2025 rappresenta “un anno spartiacque” per il gruppo. “Abbiamo registrato una forte crescita e consolidato il nostro posizionamento nelle aree a maggiore potenziale, in particolare negli ingredienti nutrizionali e nei dairy consumer foods”, ha dichiarato il manager, sottolineando anche l’impegno a mantenere prezzi competitivi del latte per gli allevatori.
Il piano industriale prevede la creazione di 100 nuovi posti di lavoro nei prossimi 12-24 mesi, principalmente nelle funzioni centrali e di sviluppo, per sostenere la fase di espansione internazionale. Gli investimenti saranno concentrati soprattutto sulle tecnologie per le proteine del latte, sull’innovazione produttiva e sui programmi di sostenibilità ambientale, inclusi gli obiettivi di riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2.
Kinisla punta infatti a rafforzare il business degli ingredienti ad alto valore aggiunto destinati a nutrizione clinica, infant formula, sport nutrition e snack proteici, un comparto che nel 2025 ha registrato una crescita superiore al 20% nel segmento Milk Proteins.
Buone performance anche per il comparto consumer foods, trainato dai marchi Dairygold, Charleville e soprattutto dal brand per bambini Cheestrings, che continua ad espandersi oltre Regno Unito e Irlanda con focus su Francia e Germania. La divisione ha registrato una crescita del fatturato di circa l’11% nel 2025.
Il presidente James Tangney ha evidenziato come il ritorno della maggioranza agli allevatori rappresenti “molto più di un passaggio societario”, perché garantisce stabilità alla filiera, investimenti sul ricambio generazionale e supporto alle aziende agricole attraverso programmi di sostenibilità e resilienza produttiva.
Fondata oltre 50 anni fa, Kinisla conta oggi più di 1.700 dipendenti, collabora con circa 2.600 aziende agricole familiari e opera in diversi segmenti che spaziano dagli ingredienti lattiero-caseari ai prodotti consumer, fino all’agribusiness e alla nutrizione specialistica.



















