Dalle ricette agli acquisti: come l’AI sta cambiando il settore alimentare secondo Unilever

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Unilever obiettivi di crescita 2024

L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle abitudini quotidiane dei consumatori e cambia anche il modo in cui vengono scelti e acquistati i prodotti alimentari. È quanto emerge dall’analisi di Unilever Foods, che punta sull’AI per rafforzare la presenza dei propri brand nel mercato, migliorare la personalizzazione dell’offerta e accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti.

Secondo l’azienda, oggi i marchi non devono più conquistare soltanto l’attenzione dei consumatori sugli scaffali, ma anche quella degli algoritmi e delle piattaforme digitali che guidano sempre più le ricerche e le decisioni d’acquisto. In questo scenario, brand come Hellmann’s, Knorr e Unilever Food Solutions stanno investendo nell’utilizzo dell’AI per restare competitivi e intercettare nuove tendenze di consumo.

Olivia Kirby, Director of Integrated Demand Generation di Foods, spiega che l’intelligenza artificiale sta contribuendo a rendere i marchi “più visibili, personalizzati e rilevanti”, in un mercato dove la scoperta dei prodotti passa sempre di più attraverso strumenti conversazionali e motori di ricerca alimentati da AI.

Il fenomeno è già rilevante anche dal punto di vista numerico. Secondo i dati riportati da Unilever, quasi il 50% degli utenti che utilizzano motori di ricerca AI si affida a questi strumenti per orientare le proprie decisioni di acquisto nel settore food & beverage. Inoltre, su ChatGPT vengono poste circa 29mila domande al secondo, un volume che rende fondamentale per i brand riuscire a emergere nei risultati generati dalle piattaforme AI.

Per questo motivo, il gruppo sta utilizzando piattaforme dedicate alla “AI search visibility” per monitorare il posizionamento dei propri marchi all’interno dei large language models e individuare eventuali aree di miglioramento. Un esempio concreto riguarda Hellmann’s negli Stati Uniti, in vista del Big Game 2026. Il brand aveva registrato una bassa visibilità nelle ricerche legate alle ricette per sandwich dedicate all’evento sportivo.

Per correggere il problema, il marchio ha rivisto rapidamente i contenuti del sito creando nuove pagine in formato “listicle”, ottimizzando le descrizioni con parole chiave più pertinenti e ampliando la sezione ricette. L’intervento ha portato a un miglioramento di dieci posizioni nei ranking di visibilità e a un incremento significativo delle probabilità che il brand venisse suggerito dagli strumenti AI agli utenti in cerca di idee culinarie.

L’AI viene utilizzata anche nello sviluppo di nuovi prodotti. Secondo Heike Steiling, Chief R&D Officer di Foods, la tecnologia permette ai team di ricerca e sviluppo di testare digitalmente migliaia di combinazioni di ingredienti e ricette in pochi secondi, riducendo tempi e costi della sperimentazione fisica.

Un caso citato è quello di Knorr Fast & Flavourful Paste, sviluppato grazie a sistemi AI che hanno consentito di individuare rapidamente le migliori combinazioni di gusto e consistenza, dimezzando i tempi di sviluppo del prodotto.

Infine, Unilever Food Solutions sta sfruttando l’intelligenza artificiale anche per offrire raccomandazioni personalizzate agli operatori della ristorazione professionale. Il sistema utilizza dati proprietari, ricette elaborate dagli chef e informazioni provenienti dai clienti per fornire suggerimenti mirati e analisi in tempo reale.

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