Droni, precision farming e piselli proteici: nuova fase della sperimentazione MartinoRossi-Amadori

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Prosegue anche nel 2026 la collaborazione tra MartinoRossi e Gruppo Amadori, con l’obiettivo di sviluppare una filiera proteica vegetale a basso impatto ambientale e sempre più efficiente sotto il profilo agronomico e industriale. Il rinnovo della partnership punta a rafforzare un percorso di ricerca focalizzato sull’innovazione nel settore delle proteine vegetali, tema sempre più centrale nelle strategie dell’industria alimentare.

Il progetto sperimentale sarà realizzato nei campi di Agrifuture, l’azienda agricola sperimentale di MartinoRossi situata accanto allo stabilimento di Malagnino, in provincia di Cremona. L’area, che si estende su oltre 30 ettari, è dedicata allo sviluppo di pratiche di precision farming, agricoltura rigenerativa e tecniche di coltivazione innovative condivise con partner industriali, università e centri di ricerca.

La sperimentazione riguarderà due varietà di pisello ad alto contenuto proteico, coltivate attraverso pratiche di minima lavorazione del suolo e tecniche di agricoltura rigenerativa. Tra le soluzioni adottate figurano anche biostimolanti naturali distribuiti tramite drone, con l’obiettivo di migliorare sia la concentrazione proteica sia lo stato sanitario delle colture.

Parallelamente, una varietà standard di pisello verrà coltivata in un’altra azienda agricola partner con metodi convenzionali. Al termine del ciclo produttivo, i risultati delle due coltivazioni saranno confrontati per valutare rese agricole, qualità proteica, estraibilità delle proteine e impatto ambientale complessivo, inclusa la carbon footprint del sistema produttivo innovativo.

Il progetto prevede inoltre l’impiego di tecnologie avanzate di monitoraggio agronomico e raccolta dati, per una gestione sempre più data-driven delle colture e un controllo puntuale dei parametri fisiologici e nutrizionali delle piante.

Elemento centrale della sperimentazione è l’impianto interno di concentrazione ed estrazione proteica di MartinoRossi, operativo dal 2024. L’impianto consente di produrre concentrati proteici chemical-free utilizzando esclusivamente processi fisici, senza ricorrere a solventi chimici, assicurando al tempo stesso tracciabilità completa della filiera e misurazione accurata della resa proteica per ettaro.

Secondo l’azienda, il processo permette anche di migliorare il profilo sensoriale degli ingredienti plant-based, riducendo significativamente la presenza di off-flavour, uno degli aspetti più critici nello sviluppo di prodotti alternativi alle proteine animali.

“Proseguire la collaborazione con Amadori ci consente di trasformare la ricerca in campo agronomico in un valore industriale concreto e misurabile”, ha dichiarato Gilberto Garuti. “Questo progetto rappresenta per noi un’opportunità per dare vita a modelli produttivi sempre più integrati, capaci di coniugare qualità nutrizionale, efficienza e rispetto dell’ambiente”.

Fondata negli anni Cinquanta, MartinoRossi è specializzata nella produzione di farine, ingredienti funzionali e prodotti plant-based derivati da cereali e legumi senza glutine, allergeni e OGM coltivati in filiera controllata. L’azienda è oggi attiva nello sviluppo di soluzioni innovative per il settore food, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità e delle proteine alternative.

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