Beyond Meat batte le stime, ma negli Usa le vendite restano in calo

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

Beyond Meat chiude il secondo trimestre con ricavi per 68,8 milioni di dollari, sopra i 62,4 milioni attesi dagli analisti.

Il dato più positivo arriva dal retail internazionale, dove le vendite sono cresciute del 16,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Negli Stati Uniti, invece, il fatturato trimestrale è sceso del 14,4%.

Per il terzo trimestre l’azienda prevede ricavi compresi tra 60 e 65 milioni di dollari, con un punto medio leggermente superiore alle stime di Wall Street.

Migliora anche il risultato per azione: la perdita rettificata si ferma a 9 centesimi, contro i 39 centesimi negativi di un anno fa.

Il mercato americano resta però il nodo principale. Beyond Meat continua a fare i conti con una domanda debole e con un interesse meno forte rispetto alla fase iniziale di sviluppo della categoria plant-based.

Per provare a riattivare i consumi, l’azienda ha introdotto nuove referenze come Beyond Steak Filet e ha iniziato a muoversi anche fuori dal perimetro della carne vegetale.

Il primo passo è Beyond Immerse, una linea di bevande proteiche con cui il gruppo punta a entrare in categorie più vicine al mondo della nutrizione funzionale.

«Continuiamo a lavorare per stabilizzare il nostro business nella carne a base vegetale», ha dichiarato il presidente e CEO Ethan Brown, sottolineando la crescita internazionale e il lancio dei nuovi prodotti.

Beyond Meat prova quindi a difendere il business storico e, allo stesso tempo, a costruire nuove fonti di ricavo. I prossimi trimestri diranno quanto questa diversificazione riuscirà a compensare la debolezza del mercato statunitense.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento