Coca-Cola Europacific Partners chiude il primo semestre 2026 con ricavi per 10,7 miliardi di euro, in crescita del 4,4% a dati correnti e del 6,1% a cambi costanti. I volumi raggiungono 2,04 miliardi di unit case, con un incremento comparabile del 2,2%.
Anche la redditività migliora. L’utile operativo sale a 1,46 miliardi di euro, +6,9% a dati correnti, mentre l’utile netto arriva a 991 milioni, in aumento del 5,8%.
L’Europa resta il primo mercato del gruppo, con ricavi per 7,9 miliardi di euro, in crescita del 5,9%. I volumi avanzano dell’1,6% su base comparabile, sostenuti soprattutto dal canale Home e dai formati più grandi destinati al consumo fuori casa.
Tra i mercati più dinamici c’è la Gran Bretagna, dove hanno pesato positivamente le iniziative legate ai Mondiali FIFA, il clima favorevole e la crescita di Coca-Cola Zero Sugar, Monster e delle bevande per l’idratazione.
Nell’area Australia, Pacifico e Sud-est asiatico i ricavi raggiungono 2,81 miliardi di euro, con una crescita del 5,4% a cambi costanti. I volumi salgono del 6,9%, sostenuti soprattutto dalle Filippine e dalla domanda di energy drink, soft drink gassati e prodotti dedicati all’idratazione.
Coca-Cola Zero Sugar si conferma uno dei principali motori della crescita. I volumi aumentano del 10,7% sia in Europa sia nell’area Asia-Pacifico, rafforzando il peso delle varianti senza zucchero all’interno del portafoglio.
Nel secondo trimestre la categoria più dinamica è stata quella dell’idratazione, che comprende acqua, sport drink, tè e caffè ready-to-drink. A favorirla sono stati soprattutto il clima e le attivazioni legate agli eventi sportivi.
«I risultati del primo semestre dimostrano la resilienza della nostra attività e la solidità del nostro modello di crescita», ha commentato il CEO Damian Gammell, pur richiamando l’attenzione su un contesto dei consumi ancora complesso e sulle incertezze legate al Medio Oriente.
Per l’intero 2026 CCEP conferma le previsioni: ricavi attesi in crescita tra il 3% e il 4%, utile operativo intorno al +7% e volumi a +3,2%.
Le priorità restano l’ampliamento della presenza dei frigoriferi, l’acquisizione di nuovi clienti e una maggiore spinta nei mercati asiatici, in particolare Filippine e Indonesia.


















