Deregolamentazione negli Usa, i grocery indipendenti esultano: “Costi HFC insostenibili”

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La decisione dell’amministrazione Trump di revocare la “Technology Transitions HFC Management Rule” viene accolta con favore dal settore della distribuzione alimentare indipendente americana, che parla di una svolta decisiva per alleggerire i costi a carico dei piccoli supermercati e delle attività a conduzione familiare. La normativa federale statunitense prevedeva infatti la graduale sostituzione dei gas refrigeranti HFC nei sistemi di refrigerazione commerciale con alternative considerate meno impattanti sul clima. A sottolinearlo è stata la National Grocers Association, l’associazione che rappresenta il comparto dei supermercati indipendenti negli Stati Uniti, dopo l’incontro avvenuto nello Studio Ovale fra alcuni membri dell’organizzazione e il presidente Donald Trump.

Secondo la NGA, la normativa sugli HFC – gli idrofluorocarburi utilizzati nei sistemi di refrigerazione – avrebbe imposto costi di adeguamento considerati “insostenibili” per molte insegne locali, soprattutto in un momento in cui il comparto continua a fare i conti con margini estremamente ridotti. L’associazione ricorda infatti che i supermercati indipendenti americani operano mediamente con margini netti compresi tra l’1 e il 2%, una soglia che lascia pochissimo spazio per assorbire investimenti miliardari legati all’adeguamento degli impianti frigoriferi.

Per la NGA, il provvedimento rappresentava un esempio di regolamentazione federale “uguale per tutti”, incapace però di tenere conto delle reali condizioni operative delle piccole imprese del commercio alimentare. Il tema della refrigerazione è diventato centrale negli ultimi anni per tutto il retail grocery, stretto fra obiettivi ambientali, aumento dei costi energetici e necessità di ammodernare le strutture. Tuttavia, secondo i rappresentanti dei retailer indipendenti, imporre obblighi troppo onerosi rischierebbe di penalizzare soprattutto i negozi di prossimità e le realtà radicate nelle comunità locali.

La NGA ha evidenziato anche il peso economico del settore indipendente negli Stati Uniti, che genera oltre 557 miliardi di dollari di attività economica ogni anno, sostiene circa 1,5 milioni di posti di lavoro e contribuisce con 115 miliardi di dollari in salari e 27 miliardi in tasse.

Secondo l’associazione, ogni dollaro destinato agli adeguamenti normativi sulla refrigerazione sarebbe un dollaro sottratto agli investimenti sui punti vendita, alle assunzioni di personale, alla competitività dei prezzi e all’accesso a prodotti freschi nelle comunità locali.

Da qui il sostegno alla linea deregolatoria dell’amministrazione Trump, considerata un intervento in grado di offrire sollievo non soltanto ai retailer ma anche ai consumatori americani, in una fase in cui il tema del potere d’acquisto resta centrale per il mercato grocery statunitense. La stessa NGA ha infine ribadito la volontà di continuare a collaborare con l’amministrazione federale per costruire un quadro normativo ritenuto più sostenibile per i supermercati indipendenti, con l’obiettivo di preservare competitività, occupazione e presenza capillare del commercio alimentare locale negli Stati Uniti.

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