L’intelligenza artificiale diventa sempre più centrale nella strategia di crescita di Unilever. Il gruppo anglo-olandese ha annunciato la realizzazione negli Stati Uniti di un nuovo centro globale per l’innovazione digitale e l’AI da 270 milioni di dollari, pari a circa 234 milioni di euro, dedicato ai business Beauty, Wellbeing e Personal Care. L’investimento rappresenta uno dei tasselli della trasformazione aziendale che punta a fare dell’intelligenza artificiale il motore della creazione di valore lungo tutta la catena produttiva, dalla ricerca e sviluppo al marketing, fino alla manifattura e alla distribuzione.
A spiegare la visione del gruppo è stato Sam Kini, Chief Digital & Technology Officer di Unilever, secondo cui diventare un’azienda “AI-first” rappresenta uno dei tre pilastri fondamentali della trasformazione in corso. L’obiettivo è utilizzare la tecnologia per accelerare la generazione della domanda, trasformare i dati in informazioni utili sui consumatori e reagire con maggiore rapidità ai cambiamenti del mercato.
L’intelligenza artificiale è già applicata su larga scala negli stabilimenti produttivi del gruppo attraverso sistemi di “digital twin”, repliche digitali dei processi industriali che consentono di simulare scenari e ottimizzare le performance. Secondo l’azienda, queste soluzioni stanno contribuendo a ridurre i consumi energetici, migliorare l’utilizzo delle materie prime e aumentare la qualità dei prodotti. Nello stabilimento di personal care di Raeford, in North Carolina, la capacità produttiva è cresciuta del 10%.
Anche il marketing sta beneficiando dell’adozione dell’AI. Le nuove tecnologie permettono di analizzare rapidamente le reazioni dei consumatori ai contenuti pubblicitari, identificando quelli più efficaci. Un esempio è la campagna Dove “#ChangeTheCompliment”, lanciata in 25 mercati con oltre cento contenuti differenti e capace di raggiungere un tasso di sentiment positivo del 94%.
Per Unilever, l’intelligenza artificiale sta inoltre cambiando il modo in cui i consumatori scoprono e acquistano i prodotti. Secondo dati citati dall’azienda, circa il 50% degli acquirenti utilizza già strumenti AI per confrontare e selezionare prodotti, mentre il mercato del cosiddetto “agentic commerce” negli Stati Uniti potrebbe raggiungere tra 300 e 500 miliardi di dollari entro il 2030.
L’AI viene utilizzata anche nei laboratori di ricerca. I team di Beauty & Wellbeing analizzano ogni mese fino a mille fonti di dati provenienti da social media, motori di ricerca e retailer per individuare rapidamente nuovi trend di consumo e trasformarli in innovazioni di prodotto.
L’azienda sottolinea inoltre come l’utilizzo di dati strutturati e strumenti intelligenti abbia accelerato del 75% i processi di generazione delle evidenze a supporto dei claim di prodotto nel settore Beauty & Wellbeing.
Per sostenere questa trasformazione, Unilever ha già formato oltre 40.000 dipendenti all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La sfida, secondo Kini, non riguarda soltanto la tecnologia ma soprattutto la capacità delle persone e delle organizzazioni di adottarla in modo responsabile, veloce ed efficace.
Con il nuovo centro di innovazione e una crescente integrazione dell’AI nelle attività operative, Unilever punta così a rafforzare la propria competitività e a rispondere in maniera sempre più rapida alle esigenze di oltre 3,7 miliardi di consumatori che utilizzano quotidianamente i suoi prodotti.


















