Self-checkout: il 66% dei retailer segnala un aumento delle perdite nei punti vendita

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Le casse self-service continuano a guadagnare terreno nella grande distribuzione, ma il loro impatto sulle perdite di negozio resta una delle principali preoccupazioni per i retailer. È quanto emerge dal “Self Checkout Loss Report 2026” pubblicato da ECR Retail Loss, che ha analizzato dati e pratiche adottate da operatori della distribuzione in diversi mercati internazionali.

Secondo lo studio, in numerose insegne le casse automatiche gestiscono ormai oltre la metà delle transazioni e, in alcuni casi, arrivano a rappresentare fino all’80% degli acquisti effettuati dai clienti. Una diffusione che testimonia il ruolo centrale assunto dal self-checkout nelle strategie di modernizzazione dei punti vendita.

Parallelamente cresce però il peso delle perdite associate a questi sistemi. Il report stima che fino al 23% delle differenze inventariali complessive possa essere collegato alle operazioni effettuate tramite casse automatiche. Un dato che assume particolare rilevanza in un contesto in cui i margini della distribuzione alimentare sono spesso inferiori al 3%.

L’indagine evidenzia inoltre che il 66% dei retailer intervistati ritiene che il problema sia in peggioramento. Per molti operatori, infatti, l’aumento dell’utilizzo delle casse self-service ha comportato una maggiore esposizione a errori di scansione, mancata registrazione degli articoli e comportamenti fraudolenti.

Tra i dati più significativi emerge la correlazione tra diffusione del self-checkout e incremento delle perdite. Secondo ECR Retail Loss, per ogni punto percentuale di vendite che passa attraverso le casse automatiche si registra mediamente un aumento di un punto base delle differenze inventariali. Ciò significa che un punto vendita che realizza il 50% delle vendite tramite self-checkout potrebbe registrare un impatto sulle perdite pari a circa lo 0,5% del fatturato.

Lo studio sottolinea inoltre che quasi la metà delle perdite rilevate non sarebbe attribuibile a semplici errori o disattenzioni dei consumatori, ma a comportamenti intenzionali, confermando come il tema della sicurezza rappresenti una delle principali sfide per il settore.

Per contrastare il fenomeno, le insegne stanno aumentando gli investimenti in tecnologie di controllo. Tra gli strumenti più utilizzati figurano i sistemi di verifica del peso, l’analisi dei dati in tempo reale, l’intelligenza artificiale e le telecamere intelligenti capaci di rilevare anomalie durante il processo di acquisto.

Il rapporto evidenzia infine come le casse automatiche restino una componente strategica del retail moderno grazie alla loro capacità di ridurre le code, migliorare l’esperienza del cliente e ottimizzare i costi operativi. La sfida per i supermercati sarà però quella di contenere le perdite senza compromettere la velocità e la semplicità che hanno reso il self-checkout uno degli strumenti più apprezzati dai consumatori.

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