Colruyt chiude l’anno a 10,6 miliardi di euro di ricavi e conferma gli obiettivi per il nuovo esercizio

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Colruyt Group ha chiuso l’esercizio 2025/26 con ricavi in crescita del 3,1%, raggiungendo i 10,6 miliardi di euro, nonostante un contesto caratterizzato da forte concorrenza e pressione sui prezzi nel mercato retail belga. Il gruppo ha evidenziato la capacità di mantenere risultati solidi in uno scenario complesso, sostenuto dall’andamento delle attività alimentari e da una rigorosa gestione dei costi.

Il comparto food, che rappresenta oltre il 94% del fatturato consolidato, ha generato ricavi per 10 miliardi di euro, in aumento del 2,4%, mentre le attività di distribuzione alimentare hanno registrato una crescita dell’1,7%. Il margine lordo è rimasto stabile al 30,5%, confermando la resilienza del modello operativo del gruppo.

Nel corso dell’esercizio, tuttavia, la quota di mercato complessiva delle insegne Colruyt, Okay, Spar e Comarkt/Comarché è scesa dal 29% al 28,5%, a testimonianza di una competizione sempre più intensa nel settore della grande distribuzione in Belgio.

Sul fronte della redditività, l’EBITDA è cresciuto del 2,9% attestandosi a 879 milioni di euro, pari all’8,3% del fatturato. L’EBIT si è mantenuto sostanzialmente stabile a 465 milioni di euro, corrispondenti al 4,4% dei ricavi.

La società ha spiegato che il recupero registrato nella seconda metà dell’anno ha compensato il rallentamento del primo semestre grazie alla normalizzazione dell’inflazione sui prezzi di vendita e di acquisto, ai miglioramenti di produttività e ad alcune iniziative commerciali, tra cui l’estensione degli orari di apertura e campagne promozionali mirate.

L’utile delle attività continuative è però diminuito del 4,3%, fermandosi a 337 milioni di euro. A pesare sono stati soprattutto il peggioramento del risultato finanziario netto e il minore contributo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le attività retail francesi, considerate discontinue, hanno generato una perdita di 33 milioni di euro. Di conseguenza, l’utile complessivo dell’esercizio si è attestato a 304 milioni di euro, pari al 2,9% del fatturato.

Nel corso dell’anno il gruppo ha mantenuto una politica prudente sugli investimenti, ridotti a 472 milioni di euro, equivalenti al 4,4% dei ricavi, nell’ambito di una strategia di gestione disciplinata della liquidità.

Un passaggio importante è stato il completamento della cessione delle attività retail in Francia nell’ultimo trimestre dell’esercizio. Colruyt è ora impegnata nella ricerca di acquirenti per gli asset immobiliari e i magazzini ancora presenti nel Paese.

Guardando al futuro, il gruppo punta a sostenere la crescita attraverso l’espansione delle attività, l’integrazione delle acquisizioni effettuate e la ricerca di nuove opportunità di sviluppo.

Per l’esercizio 2026/27, il management prevede di raggiungere almeno lo stesso livello di risultato operativo, sia in valore assoluto sia in termini di margine, confermando un approccio improntato alla stabilità e alla redditività in un contesto di mercato che resta particolarmente competitivo.

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