Ristorazione a rischio paralisi nel Mezzogiorno, mancano prodotti freschi e surgelati, l’allarme di Aigrim-FIPE

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Il blocco dell’autotrasporto nel Sud Italia sta mettendo in seria difficoltà anche il settore della ristorazione organizzata, con numerosi locali già costretti alla chiusura per la mancanza di rifornimenti e centinaia di punti vendita coinvolti nelle criticità della distribuzione. A lanciare l’allarme è Aigrim-FIPE, l’Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione e Servizi Multilocalizzate, che segnala le conseguenze sempre più pesanti dell’interruzione della circolazione delle merci tra il Mezzogiorno e il resto del Paese.

Le situazioni più critiche si registrano in Sicilia, Calabria e Campania, dove diverse catene stanno affrontando difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime necessarie a garantire la normale attività. Secondo le prime rilevazioni dell’associazione, la mancata disponibilità dei prodotti ha già provocato flessioni del fatturato, mentre alcuni esercizi sono stati costretti a sospendere il servizio. Le ripercussioni interessano anche i punti di ristoro presenti nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, strutture particolarmente dipendenti dalla regolarità delle forniture.

A destare maggiore preoccupazione è soprattutto la situazione dei prodotti freschi e surgelati, per i quali la continuità della catena logistica rappresenta una condizione essenziale. L’ortofrutta proveniente dalle aree agricole meridionali rischia infatti di deteriorarsi prima di raggiungere le destinazioni commerciali, mentre le interruzioni nei trasporti a temperatura controllata compromettono la regolare distribuzione dei surgelati. Una situazione che, oltre a penalizzare le imprese della ristorazione, potrebbe determinare consistenti sprechi alimentari lungo la filiera.

Il protrarsi della protesta rischia inoltre di ampliare le conseguenze economiche anche alle altre regioni italiane, considerando il ruolo del Mezzogiorno nell’approvvigionamento agroalimentare nazionale e la necessità delle grandi catene di mantenere costanti i flussi di merci verso i propri punti vendita.

Aigrim-FIPE esprime apprezzamento per l’attenzione riservata dal Governo alle difficoltà del comparto dell’autotrasporto e per le risorse stanziate, a partire dal fondo da un miliardo di euro destinato al settore. L’associazione sottolinea tuttavia la necessità di individuare rapidamente una soluzione operativa che permetta di ripristinare la regolare circolazione delle merci, salvaguardando l’attività delle imprese, l’occupazione e la continuità dei servizi ai consumatori.

La questione riguarda un comparto di dimensioni rilevanti per l’economia nazionale. Aigrim-FIPE, costituita nel 2013 nell’ambito di FIPE-Confcommercio, rappresenta infatti oltre 3.000 punti vendita, circa 30.000 dipendenti e un fatturato complessivo di circa 5 miliardi di euro. Una rete che comprende ristoranti e attività di somministrazione presenti nei centri urbani, nei centri commerciali, nelle aree di servizio autostradali e nei principali nodi di trasporto, particolarmente esposta alle conseguenze di un’interruzione prolungata dei collegamenti logistici.

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