Heineken condannata a risarcire 111 milioni di euro al birrificio concorrente Macedonian Thrace Brewery per una controversia legata ad abusi di posizione dominante sul mercato greco della birra. La decisione è stata pronunciata dal Tribunale distrettuale di Amsterdam e riguarda le pratiche commerciali adottate tra il 1998 e il 2014 da Athenian Brewery, controllata greca del gruppo olandese. Heineken ha contestato le conclusioni dei giudici e annunciato l’intenzione di presentare ricorso.
La sentenza stabilisce un risarcimento di 43 milioni di euro, ai quali si aggiungono 68 milioni di interessi maturati nel corso degli anni, portando l’importo complessivo a 111 milioni di euro, equivalenti a circa 125 milioni di dollari. La vicenda affonda le proprie radici in una lunga controversia sulla concorrenza nel settore birrario greco, caratterizzato all’epoca da una forte presenza di Athenian Brewery nella produzione e nella distribuzione.
Nel 2015 l’autorità antitrust greca aveva già sanzionato la società con una multa di 31,5 milioni di euro per abuso di posizione dominante, successivamente ridotta a 26,7 milioni nel 2017 dalla Corte amministrativa d’appello di Atene. A quella decisione aveva fatto seguito l’azione risarcitoria promossa da Macedonian Thrace Brewery, che sosteneva di aver subito danni economici a causa delle condotte anticoncorrenziali della rivale.
Heineken ha espresso il proprio disaccordo sia sulla ricostruzione economica adottata dal tribunale sia sull’entità del risarcimento riconosciuto. Secondo il gruppo, la richiesta avanzata da Macedonian Thrace Brewery non sarebbe stata realistica e i giudici avrebbero formulato ipotesi discutibili sulle vendite, sui prezzi e sulla redditività che l’azienda concorrente avrebbe potuto conseguire in uno scenario di mercato differente.
«Queste ipotesi dovrebbero essere attentamente verificate alla luce delle prove economiche disponibili e dell’evoluzione del mercato durante il periodo interessato», ha dichiarato Heineken, aggiungendo di non ritenere che «il risarcimento riconosciuto rifletta adeguatamente queste considerazioni». Il gruppo intende quindi contestare la sentenza in appello, aprendo un nuovo capitolo di una controversia che si protrae ormai da diversi anni.
Di segno opposto la reazione di Macedonian Thrace Brewery, che ha accolto la decisione come un importante riconoscimento delle proprie ragioni. «Giustizia è stata fatta», ha dichiarato la società, sottolineando il valore della pronuncia dopo una lunga battaglia giudiziaria.
«Per quasi tre decenni Heineken ha fatto tutto quanto in suo potere per evitare di essere chiamata a rispondere dei danni causati a MTB, ma la sentenza del Tribunale distrettuale di Amsterdam contribuisce in modo significativo a ristabilire la verità», ha affermato Demetri Chriss, direttore dello sviluppo commerciale di Macedonian Thrace Brewery, definendo la decisione «una delle tappe più importanti nella storia dell’azienda».
La pronuncia rappresenta un passaggio rilevante nel contenzioso tra i due produttori e riporta l’attenzione sulle conseguenze economiche delle pratiche anticoncorrenziali nel settore della birra. L’esito definitivo della controversia dipenderà ora dal giudizio d’appello annunciato da Heineken.



















