Nestlé chiude il terzo trimestre del 2026 con vendite pari a 22,76 miliardi di franchi svizzeri, rispetto ai 21,64 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, registrando una crescita organica del 4%, sostenuta soprattutto dal miglioramento dei volumi e dal contributo più contenuto degli aumenti dei prezzi.
La crescita interna reale (RIG), che misura l’andamento dei volumi e del mix di prodotti, ha raggiunto il 2,8%, mentre l’effetto prezzi si è attestato all’1,1%. Nei primi nove mesi dell’anno le vendite complessive sono rimaste sostanzialmente stabili a 65,87 miliardi di franchi, con una crescita organica del 3,7%, compensata principalmente dall’impatto negativo dei cambi.
«La nostra capacità di esecuzione sta determinando una crescita più sostenuta», ha dichiarato l’amministratore delegato Philipp Navratil, sottolineando come il miglioramento dei volumi abbia interessato tutte le aree geografiche e le attività gestite a livello globale.
A trainare i risultati trimestrali sono stati soprattutto il pet food, con una crescita organica del 5,3%, e il comparto Food & Snacks, in progresso del 5%, grazie al contributo dei prodotti dolciari e di marchi come Maggi, Milo e KitKat. Il caffè ha registrato un incremento del 3,4%, mentre il settore Nutrition si è fermato allo 0,3%, risentendo ancora degli effetti del richiamo di alcune formule per l’infanzia.
Particolarmente positiva la performance di Nestlé Waters & Premium Beverages, che ha raggiunto una crescita organica del 12,3%, sostenuta anche dai marchi Sanpellegrino e Maison Perrier. Nespresso ha invece registrato un incremento del 2,5%, con il sistema Vertuo tra i principali motori di sviluppo.
Sul piano geografico, i mercati emergenti hanno segnato una crescita organica del 6,8%, contro il 2,2% di quelli sviluppati. In Europa l’incremento si è attestato all’1,2%, con un recupero dei volumi dopo le difficoltà del secondo trimestre e una pressione sui prezzi legata alla concorrenza. Più sostenuta la crescita in Asia, Oceania e Africa, pari al 6,4%, mentre le Americhe hanno registrato un progresso del 3,3%.
Prosegue anche lo sviluppo del commercio elettronico, cresciuto del 15,3% nel trimestre e arrivato a rappresentare il 21,6% delle vendite del gruppo nei primi nove mesi.
Sul fronte strategico, Nestlé ha confermato l’accordo da un miliardo di dollari per la cessione delle attività di vitamine, minerali e integratori destinate al mercato di massa a Yellow Wood Partners, operazione il cui completamento è previsto entro la prima metà del 2027.
Il gruppo ha inoltre comunicato che, dalla fine di settembre, le attività in Russia non vengono più consolidate nei risultati, dopo il loro passaggio sotto amministrazione esterna temporanea, pur mantenendone la proprietà legale.
Nestlé ha infine confermato le previsioni per l’intero 2026, con una crescita organica attesa tra il 3% e il 4%, un miglioramento del margine operativo sottostante rispetto al 2025 e un flusso di cassa libero superiore a 9 miliardi di franchi svizzeri.



















