Keurig Dr Pepper a processo negli Usa per monopolio e concorrenza sleale nel mercato del caffè

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Dopo dodici anni di battaglia giudiziaria, Keurig Dr Pepper dovrà affrontare un processo negli Stati Uniti per le accuse di abuso di posizione dominante, pratiche anticoncorrenziali e pubblicità ingannevole nel mercato delle macchine da caffè e delle capsule monodose. La decisione arriva dal tribunale federale del distretto meridionale di New York, che ha respinto la richiesta del gruppo di chiudere il procedimento senza arrivare davanti a una giuria.

La controversia è stata avviata nel 2014 da Rogers Family Coffee Co., azienda californiana proprietaria del marchio San Francisco Bay Coffee, che accusa Keurig di avere ostacolato la concorrenza attraverso accordi restrittivi con torrefattori, fornitori e distributori, impedendo loro di collaborare con produttori indipendenti di capsule compatibili.

Secondo i ricorrenti, Keurig avrebbe sfruttato una quota di mercato superiore all’85% per limitare l’ingresso dei concorrenti e mantenere artificialmente elevati i prezzi, soprattutto dopo la scadenza dei propri brevetti nel 2012. Le stime economiche presentate dalla parte accusatrice quantificano in circa 390 milioni di dollari i presunti danni derivanti dalle pratiche anticoncorrenziali, ai quali si aggiungono circa 109 milioni collegati alle contestazioni sulla pubblicità ingannevole, calcolati fino alla metà del 2025.

Nella decisione di 139 pagine, datata 18 settembre 2026 e successivamente resa pubblica, il giudice Vernon Broderick ha ritenuto che esistano elementi sufficienti per sottoporre a una giuria le principali accuse relative al potere di mercato e agli accordi commerciali del gruppo. Il tribunale ha inoltre giudicato letteralmente false alcune dichiarazioni di Keurig sui presunti rischi per la sicurezza e sulle prestazioni delle capsule concorrenti utilizzate nelle proprie macchine.

La decisione ha tuttavia escluso alcune contestazioni, tra cui quelle relative agli accordi con i rivenditori, alla riprogettazione delle macchine Keurig 2.0 e alle precedenti controversie brevettuali.

Keurig Dr Pepper respinge le accuse. «Abbiamo sostenuto durante tutto questo procedimento che i consumatori disponevano di un’ampia varietà di opzioni per preparare il caffè a casa, sia all’interno del sistema Keurig sia al di fuori di esso», ha dichiarato la società.

Di segno opposto la reazione di Lisa Smoot, amministratrice delegata di Rogers Family Coffee Co.: «È una grande vittoria per noi. La nostra azienda familiare cerca giustizia da oltre un decennio. Restiamo determinati a portare avanti questa battaglia fino a una decisione giusta».

Il procedimento entra così in una fase decisiva per una controversia che potrebbe avere ripercussioni sulle condizioni di concorrenza nel mercato statunitense del caffè monodose. Le accuse di monopolizzazione e i relativi danni dovranno ora essere valutati in sede processuale.

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