Si avvicina la conclusione dell’esperienza di Tegut nella distribuzione alimentare tedesca. Migros Zurigo, proprietaria della catena, ha annunciato che i punti vendita per i quali non è stato ancora individuato un acquirente resteranno presumibilmente aperti fino al 19 dicembre, mentre proseguono le trattative per la cessione delle attività residue. La cooperativa svizzera ha avviato una nuova procedura competitiva per trovare operatori interessati ai 36 negozi ancora senza una destinazione definita, prevalentemente supermercati.
La dismissione di Tegut rientra nel processo di uscita di Migros Zurigo dal mercato tedesco, attraverso il trasferimento della maggior parte della rete commerciale a Edeka e Rewe. Restano tuttavia alcune situazioni irrisolte, comprese le filiali escluse dalle operazioni di acquisizione per ragioni legate alle autorizzazioni dell’Antitrust e quelle che non hanno ancora attirato offerte.
«La vendita di Tegut non è ancora conclusa. I punti vendita per i quali non è stato individuato un acquirente saranno assegnati attraverso un’ulteriore procedura di gara attualmente in corso», ha spiegato una portavoce di Migros Zurigo a Supermarktblog, precisando che non è stata fissata una scadenza per le trattative.
Un passaggio decisivo riguarda anche la logistica. Entro la fine dell’anno Edeka assumerà il controllo del centro distributivo di Michelsrombach, struttura inaugurata nel 2023 che all’epoca impiegava oltre 650 persone. Il gruppo tedesco ha confermato l’intenzione di mantenere operativo il magazzino all’interno della propria rete logistica, salvaguardando, secondo le attuali previsioni, circa 120 posti di lavoro.
Migros ha inoltre chiarito che dopo il trasferimento del centro logistico non è prevista la prosecuzione delle forniture ai negozi Tegut rimasti senza acquirente. Di conseguenza, le filiali interessate dovrebbero interrompere le vendite entro il 19 dicembre, anche qualora le trattative per la cessione dovessero proseguire successivamente.
«Continuiamo a lavorare intensamente con i potenziali acquirenti per trovare una soluzione per i dipendenti e per i punti vendita», ha dichiarato Migros, sottolineando che eventuali passaggi di proprietà potranno avvenire anche dopo la chiusura, con la consegna dei locali svuotati.
Nel frattempo emergono difficoltà anche per alcune filiali inizialmente destinate a Edeka. Il gruppo ha rinunciato a gestire i supermercati di Meiningen-Walldorf e Schleusingen, entrambi con superfici di vendita inferiori a 600 metri quadrati, ritenute insufficienti per garantire una gestione economicamente sostenibile. Ai dipendenti dovrebbe essere proposta una ricollocazione in altri punti vendita nelle vicinanze.
La prospettiva delle chiusure sta mobilitando anche le amministrazioni locali. A Hünfeld sono in corso contatti con possibili nuovi gestori, mentre i cittadini hanno avviato una raccolta firme per mantenere il servizio commerciale. Iniziative analoghe sono state intraprese a Schonungen e Bad Königshofen, dove si cercano soluzioni alternative per garantire la continuità dell’approvvigionamento alimentare.
Per Migros Zurigo le prossime settimane saranno quindi decisive per completare la dismissione di Tegut, mentre per numerose comunità tedesche resta aperta la questione della continuità dei servizi di prossimità e della tutela dell’occupazione.



















