Nel Regno Unito Aldi e Lidl saranno sottoposti alle stesse regole dei grandi supermercati britannici

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Aldi e Lidl saranno sottoposti alle stesse regole previste per le principali catene della grande distribuzione britannica in materia di accordi immobiliari e apertura di nuovi punti vendita. Lo ha stabilito la Competition and Markets Authority (CMA), l’autorità garante della concorrenza del Regno Unito, che ha deciso di includere ufficialmente Aldi, Lidl GB e Lidl NI nella categoria dei Large Grocery Retailers, i grandi operatori della distribuzione alimentare.

Il provvedimento estende alle due insegne discount le disposizioni del Groceries Market Investigation (Controlled Land) Order 2010, introdotto per impedire ai supermercati di utilizzare accordi immobiliari restrittivi allo scopo di ostacolare l’insediamento di concorrenti nelle vicinanze dei propri negozi. Le norme si applicano già dal 2010 ad Asda, Co-op, Marks & Spencer, Morrisons, Sainsbury’s, Tesco e Waitrose.

In particolare, la regolamentazione vieta determinate clausole restrittive nei contratti relativi ai terreni e agli immobili commerciali, comprese quelle che garantiscono forme di esclusiva territoriale o impediscono l’apertura di supermercati concorrenti. L’obiettivo è favorire una maggiore competizione tra le insegne, ampliando le possibilità di scelta dei consumatori e contribuendo a mantenere competitivi i prezzi dei prodotti alimentari.

La decisione arriva al termine di una consultazione pubblica avviata lo scorso agosto, durante la quale la CMA aveva proposto di estendere le disposizioni anche ad Aldi e Lidl, alla luce della crescente importanza delle due catene nel mercato britannico. Tra gli operatori che hanno presentato osservazioni figurano Morrisons, Waitrose e Iceland, tutti favorevoli all’iniziativa. Aldi, Lidl GB e Lidl NI non hanno invece trasmesso osservazioni all’autorità.

Con la nuova classificazione, le due insegne non potranno inserire clausole vietate nei nuovi accordi immobiliari. Inoltre, la CMA potrà esaminare i contratti già esistenti su richiesta di proprietari di immobili, sviluppatori e supermercati concorrenti, verificando l’eventuale presenza di restrizioni incompatibili con la normativa.

«Abbiamo introdotto regole per impedire alle grandi catene di supermercati di ostacolare l’apertura di negozi concorrenti nelle loro aree e ora queste disposizioni si applicano anche ad Aldi e Lidl», ha dichiarato Juliette Enser, direttrice esecutiva per l’applicazione delle norme sulla concorrenza e i mercati della CMA. «Questo contribuirà a garantire condizioni di parità tra gli operatori e ad assicurare ai consumatori una scelta più ampia di prodotti e prezzi nella propria zona».

La decisione assume particolare rilevanza considerando il peso raggiunto dai due discount nel sistema distributivo britannico. Il mercato alimentare e dei prodotti di largo consumo del Regno Unito ha un valore stimato di 222,7 miliardi di sterline, mentre Aldi e Lidl figurano ormai tra i primi cinque operatori per quota di mercato.

L’estensione delle regole rappresenta quindi un adeguamento della disciplina della concorrenza ai cambiamenti intervenuti nella distribuzione britannica, dove la crescita delle insegne discount ha modificato gli equilibri competitivi con i supermercati tradizionali. Il provvedimento punta soprattutto a evitare che la disponibilità di immobili e terreni commerciali diventi uno strumento per limitare l’ingresso di nuovi concorrenti nei mercati locali.

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