Le bevande senza zucchero spingono la crescita di Coca-Cola

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Coca-Cola cresce nel terzo trimestre 2026 e alza le previsioni per l’intero esercizio. Il gruppo statunitense ha registrato ricavi netti per 13,4 miliardi di dollari, in aumento del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sostenuti soprattutto dalla crescita dei volumi di vendita e dalla buona performance delle principali categorie di bevande.

Anche i ricavi organici sono aumentati del 7%, mentre i volumi globali hanno segnato un progresso del 5%, trainato in particolare dai mercati di India, Cina, Messico e Brasile. Più contenuto il contributo della componente prezzi e mix di vendita, cresciuta dell’1%.

Il risultato operativo è migliorato del 12%, con un margine salito al 33,4% rispetto al 32% del terzo trimestre 2025. L’utile per azione ha raggiunto 0,93 dollari, in crescita dell’8%, mentre quello rettificato è aumentato dell’11%, attestandosi a 0,91 dollari.

A livello di prodotti, le bevande gassate hanno registrato un incremento dei volumi del 5%, con il marchio Coca-Cola in crescita della stessa percentuale. Particolarmente positiva la performance di Coca-Cola Zero Sugar, che ha segnato un aumento del 16%, confermando il peso crescente delle varianti senza zucchero nel portafoglio del gruppo.

Nel comparto delle acque, delle bevande sportive, del caffè e del tè, i volumi complessivi sono aumentati del 5%. Le acque hanno registrato un progresso dell’8%, mentre le bevande sportive hanno subito una flessione del 3%. Sostanzialmente stabili le vendite di caffè e tè, così come quelle di succhi, prodotti lattiero-caseari a valore aggiunto e bevande vegetali.

Sul piano geografico, America Latina e Asia-Pacifico hanno registrato entrambe una crescita dei volumi del 6%, mentre Europa, Medio Oriente e Africa hanno segnato un incremento del 5%. In Nord America i volumi sono rimasti stabili, nonostante il miglioramento delle vendite dei prodotti a marchio Coca-Cola.

In America Latina i ricavi netti sono aumentati del 25%, beneficiando anche dell’effetto favorevole dei cambi, mentre in Europa, Medio Oriente e Africa la crescita si è attestata al 4%. In quest’ultima area il gruppo ha tuttavia perso quote di mercato a valore nelle bevande analcoliche pronte da bere, soprattutto per le performance negative in Francia e Regno Unito.

Nei primi nove mesi dell’anno Coca-Cola ha registrato una crescita dei ricavi netti del 9%, accompagnata da un incremento dei volumi del 4% e del risultato operativo del 13%.

Alla luce dell’andamento trimestrale, la multinazionale ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2026, stimando una crescita dei ricavi organici di almeno il 5% e un aumento dell’utile per azione rettificato di almeno l’11%, rispetto alla precedente indicazione compresa tra il 9% e il 10%. Migliorano anche le aspettative sul flusso di cassa libero, ora previsto ad almeno 13 miliardi di dollari, contro i 12,4 miliardi indicati in precedenza.

«I risultati di questo trimestre dimostrano la solidità della crescita del nostro sistema e rafforzano la fiducia nelle previsioni aggiornate per l’intero esercizio», ha dichiarato l’amministratore delegato Henrique Braun, sottolineando l’importanza degli investimenti nei marchi, nelle competenze e nelle persone per sostenere lo sviluppo futuro.

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