Dollar General finisce nel mirino della Federal Trade Commission (FTC), che insieme a 20 Stati americani ha avviato un’azione legale contro la catena discount, accusata di aver applicato per anni prezzi alla cassa superiori a quelli indicati sugli scaffali, sui cartellini e nelle pubblicità. Secondo le autorità, queste pratiche avrebbero provocato danni economici ai consumatori per milioni di dollari, colpendo in particolare le famiglie con redditi bassi.
La denuncia, depositata presso il tribunale federale del Middle District of Tennessee, descrive un sistema di irregolarità diffuse che avrebbe interessato migliaia di punti vendita. Dollar General, che gestisce oltre 21mila negozi negli Stati Uniti e si propone come alternativa conveniente alla grande distribuzione tradizionale, avrebbe ripetutamente addebitato ai clienti importi superiori a quelli pubblicizzati, senza adottare misure sufficienti per correggere il problema.
Secondo la FTC, l’azienda era da tempo a conoscenza delle discrepanze tra i prezzi esposti e quelli effettivamente applicati. La società avrebbe infatti ricevuto decine di migliaia di reclami da parte di consumatori che lamentavano il mancato rispetto dei prezzi indicati. Nonostante queste segnalazioni, Dollar General non avrebbe introdotto procedure e controlli adeguati per impedire il ripetersi delle irregolarità.
«Dollar General ha tradito la fiducia di milioni di consumatori americani, causando danni economici significativi a comunità e famiglie che già faticano ad arrivare alla fine del mese», ha dichiarato Christopher Mufarrige, direttore del Bureau of Consumer Protection della FTC. Secondo il dirigente, l’intervento dell’autorità conferma l’impegno a contrastare le pratiche commerciali ingannevoli che determinano costi aggiuntivi per i cittadini.
L’iniziativa coinvolge Alabama, Arizona, Arkansas, California, Connecticut, Florida, Illinois, Iowa, Kansas, Louisiana, Michigan, Mississippi, Nebraska, New Jersey, North Carolina, Ohio, Oklahoma, Tennessee, Utah e Wisconsin. Le autorità contestano alla società presunte violazioni del FTC Act, del Gramm-Leach-Bliley Act e di diverse normative statali a tutela dei consumatori.
La vicenda assume particolare rilevanza considerando il posizionamento commerciale di Dollar General, il cui modello di business si basa su un assortimento di migliaia di prodotti per la casa e di uso quotidiano a prezzi contenuti. Una proposta che attira soprattutto clienti con disponibilità economiche limitate, per i quali anche differenze di prezzo relativamente modeste possono incidere sul bilancio familiare.
La Federal Trade Commission ha autorizzato all’unanimità, con due voti favorevoli e nessuno contrario, la presentazione della denuncia. Le accuse dovranno ora essere esaminate dal tribunale, chiamato ad accertare le eventuali responsabilità della società.



















