Frigoriferi dei supermercati ancora sotto attacco hacker: colpiti almeno 40 negozi Delhaize in Belgio, segnalati problemi anche in Svezia

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Un attacco informatico ai sistemi di refrigerazione ha coinvolto almeno 40 supermercati Delhaize in Belgio, provocando anomalie nel funzionamento dei frigoriferi e dei congelatori e mettendo a rischio la conservazione dei prodotti alimentari. Problemi analoghi sono stati segnalati anche in Svezia, dove alcuni punti vendita della catena ICA avrebbero registrato improvvisi aumenti delle temperature. L’incidente presenta analogie con il cyberattacco che lo scorso ottobre aveva colpito centinaia di supermercati francesi, causando danni economici per decine di milioni di euro.

Delhaize, insegna appartenente al gruppo Ahold Delhaize, ha confermato ai media belgi HLN e VTM Nieuws di aver registrato un «incidente informatico» riguardante gli impianti di refrigerazione e congelamento di alcuni punti vendita. Secondo le prime informazioni, sarebbero almeno 40 i negozi coinvolti, distribuiti tra le Fiandre e la Vallonia, ma il numero effettivo potrebbe essere superiore.

L’allarme è scattato nella notte tra domenica 1° e lunedì 2 novembre, quando Delhaize ha inviato un messaggio ai responsabili dei propri punti vendita per segnalare improvvisi aumenti delle temperature negli impianti frigoriferi. Secondo quanto riferito da RTL Info, le anomalie avrebbero interessato soprattutto i congelatori, nei quali la temperatura sarebbe salita fino a circa 15 gradi. Segnalazioni raccolte dal quotidiano fiammingo HLN parlano tuttavia di temperature che in alcuni impianti avrebbero raggiunto addirittura i 70 gradi, un dato che il portavoce dell’azienda non ha ancora confermato.

I disservizi si sarebbero concentrati principalmente nei negozi di prossimità Shop & Go situati presso le stazioni di servizio Q8 e nei supermercati Delhaize Proxy, ma avrebbero coinvolto anche alcuni punti vendita di maggiori dimensioni. Tra le località interessate figurano Hoepertingen, Grembergen, Hoeilaart e Boortmeerbeek.

Nelle stesse ore anche dalla Svezia sono arrivate segnalazioni di possibili attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione. Secondo i media locali, alcuni supermercati della catena ICA avrebbero registrato anomalie durante la notte, con temperature negli impianti salite fino a 50 gradi. Al momento non è stato accertato un collegamento tra gli episodi registrati nei due Paesi.

Il precedente più significativo risale a ottobre, quando in Francia almeno 350 supermercati erano stati interessati da un attacco informatico che aveva consentito agli hacker di alterare i controlli elettronici degli impianti di refrigerazione e congelamento, provocando un aumento delle temperature fino a 50 gradi. I danni erano stati stimati in decine di milioni di euro, soprattutto a causa della necessità di eliminare le merci non più conservate a temperature adeguate.

Sempre a ottobre, anche Ahold Delhaize, gruppo proprietario di Delhaize, Albert Heijn, Etos e Gall & Gall, aveva subito un incidente informatico che aveva compromesso diversi sistemi aziendali, provocando interruzioni temporanee dei siti e delle applicazioni per gli acquisti online, difficoltà nelle consegne a domicilio e problemi di approvvigionamento nei negozi.

La successione degli episodi riporta l’attenzione sulla vulnerabilità delle infrastrutture tecnologiche della grande distribuzione alimentare, dove la compromissione dei sistemi di controllo può mettere rapidamente a rischio la catena del freddo, provocando perdite di prodotti, danni economici e interruzioni delle attività commerciali. Al momento, tuttavia, non esistono elementi sufficienti per stabilire se gli attacchi siano riconducibili agli stessi responsabili o a un’azione coordinata.

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