Gli attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione commerciale, che negli ultimi giorni hanno provocato problemi e perdite di prodotti alimentari in numerosi supermercati europei, sono stati al centro di una riunione a Palazzo Chigi. Al termine del Consiglio dei ministri odierno, il Governo ha diffuso una nota per fare il punto sulla situazione italiana, escludendo condizioni di allarme ma confermando la massima attenzione delle istituzioni.
All’incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e i direttori delle Agenzie di intelligence.
La riunione arriva dopo una serie di episodi registrati in diversi Paesi europei. In Belgio gli attacchi hanno interessato anche supermercati delle insegne Delhaize, Carrefour e Spar, con almeno 40 punti vendita Delhaize e 15 Carrefour coinvolti. Le alterazioni delle temperature hanno costretto alcune attività a eliminare prodotti alimentari, provocando perdite economiche che in un caso avrebbero raggiunto i 60mila euro.
L’ultimo episodio è stato segnalato in Germania, a Reisbach, in Bassa Baviera, dove un attacco informatico ha colpito gli impianti di refrigerazione di un supermercato Edeka, facendo salire le temperature fino a 50 gradi. Come riportato dalle testate tedesche BR e Welt, il gestore del negozio ha denunciato su Facebook la perdita di ingenti quantità di alimenti, mentre l’organizzazione Foodsharing è intervenuta per recuperare i prodotti ancora utilizzabili. Gli attacchi hanno interessato anche Francia, Svezia, Estonia, Finlandia e Lussemburgo, mentre sono stati segnalati episodi in Italia, Irlanda, Paesi Bassi e Portogallo.
Secondo quanto comunicato dal Governo, in Italia l’impatto risulta al momento fortemente limitato. Sono state interessate poche unità commerciali rispetto alle migliaia presenti sul territorio nazionale, prevalentemente dotate di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione.
La maggior parte della rete distributiva italiana dispone invece di protezioni aggiornate, considerate in grado di respingere le intrusioni informatiche. Le verifiche condotte finora non hanno inoltre evidenziato rischi per la salute dei cittadini riconducibili a fenomeni di scongelamento degli alimenti.
Per garantire la sicurezza dei consumatori, ogni eventuale anomalia viene segnalata dall’ACN ai NAS dei Carabinieri, così da consentire interventi tempestivi. L’Agenzia sta inoltre incontrando i rappresentanti delle categorie interessate e i vertici dei principali operatori della distribuzione.
Nella nota diffusa da Palazzo Chigi, il Governo indica quattro direttrici sulle quali proseguirà l’attività delle istituzioni: monitoraggio e analisi della minaccia, già avviati da mesi; confronto costante con fornitori e operatori della filiera alimentare; individuazione e tempestiva notifica dei soggetti esposti; diffusione di comunicazioni preventive e indicazioni per ridurre i rischi.
La vicenda evidenzia la vulnerabilità dei sistemi digitali utilizzati nella grande distribuzione, dove frigoriferi e celle di conservazione sono sempre più spesso gestiti attraverso tecnologie connesse alla rete. Anche l’Ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica ha richiamato l’attenzione sulla necessità di aggiornare i sistemi, impedire l’accesso diretto da Internet e adottare strumenti di protezione come reti private virtuali e autenticazione a più fattori.
Il Governo italiano esclude comunque che sussistano attualmente condizioni di allarme, pur confermando la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni competenti.



















