Coca-Cola Europacific Partners (CCEP) ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con ricavi pari a 5,76 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 5,8% a cambi costanti. Il gruppo, tra i principali imbottigliatori e distributori di bevande al mondo, ha beneficiato dell’incremento dei volumi, della crescita delle referenze senza zucchero e delle bevande energetiche, oltre che delle condizioni meteorologiche favorevoli registrate durante l’estate europea.
I volumi complessivi sono aumentati del 3,5% su base comparabile, mentre il ricavo medio per cassa è cresciuto del 2,2%. Nei primi nove mesi dell’anno il fatturato ha raggiunto 16,49 miliardi di euro, con un incremento del 5,1% a valori correnti e del 6% a cambi costanti.
In Europa, i ricavi trimestrali si sono attestati a 4,44 miliardi di euro, in aumento del 5,8%, con volumi cresciuti del 2,3%. Particolarmente positiva la performance della Gran Bretagna, dove il fatturato è salito del 9,3% a 1 miliardo di euro, sostenuto dalle vendite di Coca-Cola Zero Sugar, Monster e Powerade. Nell’area iberica, che comprende Spagna, Portogallo e Andorra, i ricavi sono cresciuti del 5,8% a 1,13 miliardi, mentre la Germania ha registrato un incremento dell’1,9% a 848 milioni.
Più sostenuta la crescita nell’area Australia, Pacifico e Sud-Est asiatico, dove il fatturato ha raggiunto 1,33 miliardi di euro, in aumento del 9,2%, accompagnato da un incremento dei volumi del 6,3%. Il gruppo segnala risultati particolarmente positivi in Indonesia e una buona tenuta della domanda nelle Filippine e in Australia.
Tra le categorie merceologiche spiccano le bevande energetiche, i cui volumi sono aumentati del 17,3% nel trimestre, mentre Coca-Cola Zero Sugar ha registrato una crescita del 9,7%. Bene anche le acque, in progresso del 10,8%, e le bevande sportive, salite del 10,8%. Più contenuto l’incremento dei volumi del marchio Coca-Cola nel suo complesso, pari al 2%, mentre Sprite ha segnato un aumento del 5,9%.
«Abbiamo realizzato un terzo trimestre solido, consolidando i risultati del primo semestre e mantenendo l’attenzione sulle nostre priorità strategiche», ha dichiarato l’amministratore delegato Damian Gammell, sottolineando come la crescita sia stata sostenuta sia dai maggiori volumi sia dall’incremento dei ricavi per cassa nei diversi mercati.
Nonostante un contesto dei consumi ancora difficile e le pressioni sui costi operativi legate alla situazione geopolitica, CCEP ha confermato le previsioni per l’intero esercizio. Il gruppo si attende una crescita dei ricavi compresa tra il 3% e il 4% a cambi costanti e un incremento dell’utile operativo comparabile di circa il 7%, con un flusso di cassa libero di almeno 1,7 miliardi di euro.
Confermato anche il programma di riacquisto di azioni proprie da un miliardo di euro, di cui circa 880 milioni già completati al 30 ottobre. Il consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato un dividendo semestrale di 1,42 euro per azione, portando la distribuzione complessiva prevista per il 2026 a 2,24 euro per azione.



















