Pernod Ricard's sales fell 6,3%. India saw strong growth, while the United States and China weighed on the company.

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Pernod Ricard chiude il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2026/27 con vendite pari a 2,234 miliardi di euro, in diminuzione del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la flessione organica si attesta allo 0,9%. Il gruppo francese degli alcolici continua a risentire delle difficoltà dei mercati statunitense e cinese, parzialmente compensate dalla crescita dell’India e di altre aree geografiche, in un contesto internazionale caratterizzato da incertezza economica e pressioni sui consumi.

Sul risultato complessivo incidono anche gli effetti delle dismissioni, principalmente quelle di Imperial Blue e delle attività vinicole, per 127 milioni di euro, oltre a un impatto valutario negativo di 3 milioni. I volumi, tuttavia, tornano a crescere del 6%, con un incremento del 2% per i marchi strategici internazionali, segnalando un miglioramento della domanda in diversi mercati.

Le Americhe registrano una contrazione organica del 9%, con gli Stati Uniti in calo del 10% a causa della debolezza del mercato degli spirits e degli aggiustamenti delle scorte commerciali. Nel Paese emergono comunque risultati positivi per Jameson e Kahlúa, mentre Malibu mostra segnali di ripresa. In difficoltà anche il Messico, penalizzato dalla persistente debolezza dei consumi.

La regione Asia-Resto del Mondo cresce invece del 9%, sostenuta soprattutto dall’India, dove le vendite aumentano del 19% grazie alla domanda e alla progressiva premiumizzazione dei consumi. Particolarmente dinamici i marchi Jameson, Absolut, Ballantine’s, Royal Stag e Blenders Pride. Il gruppo ha inoltre avviato le attività preparatorie per una possibile quotazione della controllata indiana, operazione ancora subordinata all’approvazione del consiglio di amministrazione.

In Cina il fatturato organico diminuisce del 25%, risentendo delle rettifiche delle scorte e di un quadro macroeconomico complesso. Pernod Ricard segnala tuttavia un ritorno alla crescita delle vendite sottostanti ai distributori, con indicazioni incoraggianti per Martell in occasione della Festa di Metà Autunno. Risultati favorevoli arrivano anche dal Giappone, mentre Corea del Sud e Taiwan tornano a crescere.

L’Europa chiude il trimestre con una flessione del 6%, condizionata dalla debolezza del canale horeca e dalle difficoltà di alcuni mercati, in particolare Germania e Polonia. Il Global Travel Retail registra invece una contrazione del 4%, risentendo soprattutto delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente sui flussi commerciali asiatici.

Per quanto riguarda i marchi, quelli strategici internazionali arretrano dell’1%, mentre i brand locali crescono del 6%, sostenuti principalmente dai whisky indiani Royal Stag e Blenders Pride. I marchi specialty registrano una diminuzione del 5%.

Per l’intero esercizio 2026/27 Pernod Ricard prevede vendite organiche sostanzialmente stabili, con una prosecuzione delle difficoltà negli Stati Uniti e in Cina, compensate dalla crescita degli altri mercati. Il gruppo conferma investimenti pubblicitari e promozionali intorno al 16% delle vendite e punta a difendere la marginalità operativa attraverso un maggiore controllo dei costi e interventi di efficienza.

Nel medio periodo, tra il 2027 e il 2029, la società prevede una crescita organica media delle vendite vicina al limite inferiore dell’intervallo compreso tra il 3% e il 6%, accompagnata da un programma di efficienza operativa da un miliardo di euro entro il 2028 e dall’obiettivo di riportare il rapporto tra debito netto ed Ebitda sotto quota 3 entro il 2029.

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