L’accordo tra industria dolciaria europea e trasformazione del cacao africano segna un nuovo tassello nelle strategie di integrazione verticale della filiera. Il gruppo spagnolo Lacasa ha annunciato l’ingresso nel capitale della società KKO International, rafforzando al contempo la propria presenza diretta in Africa occidentale. Nel dettaglio, Lacasa acquisirà una quota del 22,3% di KKO International attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale da poco meno di 4,7 milioni di euro. L’operazione prevede un esborso in contanti pari a 2,2 milioni, mentre la restante parte sarà regolata tramite compensazione di crediti già esistenti tra le due realtà.
Parallelamente all’investimento, le due aziende daranno vita a una joint venture in Costa d’Avorio, con l’obiettivo di sviluppare la produzione locale di cioccolato finito. Si tratta di un passaggio strategico che punta a spostare a valle una parte maggiore del valore aggiunto, storicamente concentrato nei Paesi consumatori. L’amministratore delegato Fernando Lacasa Echeverria ha definito l’operazione coerente con la traiettoria di lungo periodo dell’azienda familiare, sottolineando come la conoscenza pregressa di KKO International e la qualità delle sue strutture operative abbiano contribuito alla decisione di investimento.
Dal punto di vista della governance, l’accordo prevede una presenza significativa di rappresentanti Lacasa nel consiglio di amministrazione della società francese, segnale di un coinvolgimento diretto nella gestione e nello sviluppo strategico del gruppo. Per KKO International, l’ingresso del partner industriale spagnolo rappresenta un rafforzamento della struttura finanziaria e un’accelerazione delle sinergie lungo la catena del valore del cacao e del cioccolato, in un contesto segnato da forte volatilità dei costi delle materie prime.
I numeri più recenti evidenziano una crescita sostenuta dei ricavi: nel primo semestre l’azienda ha registrato vendite per 9,5 milioni di euro, più che raddoppiate rispetto all’anno precedente e già superiori all’intero esercizio precedente. La crescita è stata trainata dall’aumento dei volumi e dalla progressiva entrata a regime dell’impianto di trasformazione Shokko, asset centrale nella strategia industriale del gruppo.
Tuttavia, la redditività ha risentito dell’impennata dei prezzi delle fave di cacao, oltre che dei costi logistici ed energetici, con un risultato operativo sceso a 1,2 milioni di euro rispetto a 1,7 milioni dell’anno precedente. La futura joint venture, che coinvolgerà proprio la controllata Shokko, si concentrerà sulla produzione di prodotti finiti, ampliando il posizionamento di KKO International oltre la semplice trasformazione primaria.
L’operazione si inserisce in una tendenza più ampia del settore, che vede i player europei cercare un maggiore controllo della filiera a monte per mitigare rischi legati all’approvvigionamento e alla volatilità dei prezzi. Per Lacasa, che dispone di cinque stabilimenti in Spagna e di strutture commerciali in Portogallo, Francia e Argentina, l’ingresso in KKO rappresenta anche un’opportunità per rafforzare la propria catena di fornitura e presidiare direttamente l’origine della materia prima. Secondo il presidente di KKO International, Jacques-Antoine de Geffrier, l’accordo segna una fase di trasformazione per il gruppo, che potrà contare su un partner industriale solido e su risorse aggiuntive per sostenere lo sviluppo di lungo periodo.
In prospettiva, la creazione di capacità produttiva locale in Costa d’Avorio potrebbe contribuire a riequilibrare la distribuzione del valore lungo la filiera del cacao, storicamente sbilanciata a favore dei Paesi industrializzati. Resta ora da definire nel dettaglio il perimetro operativo e gli investimenti della nuova joint venture, che rappresenterà il banco di prova concreto dell’alleanza tra le due aziende.



















