REWE supera i 100 miliardi di ricavi ma i margini sono in calo per gli investimenti

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Il gruppo cooperativo tedesco REWE Group supera per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di euro di ricavi, chiudendo il 2025 con vendite complessive pari a 100,4 miliardi, in crescita del 4% su base annua, nonostante un contesto economico definito “molto sfidante” dalla società.
Un risultato simbolico per uno dei principali operatori europei della distribuzione e del turismo, che conferma la solidità del modello multi-business. A trainare la crescita è stata l’intera struttura del gruppo, con il segmento Retail Germania in aumento del 2,2% a 42,5 miliardi di euro e il Retail internazionale in progresso del 4,8% a 21,1 miliardi. Anche la divisione viaggi, attraverso DERTOUR, ha registrato una performance particolarmente brillante, con ricavi fatturati in aumento del 18% a 10,8 miliardi.

“Abbiamo superato per la prima volta i 100 miliardi di euro in un anno difficile: è la dimostrazione della fiducia che milioni di clienti ripongono in noi e della forza del nostro modello”, ha dichiarato l’amministratore delegato Lionel Souque. Sul fronte della redditività, tuttavia, il gruppo registra un rallentamento già previsto: l’EBITA si attesta sopra 1,5 miliardi di euro, in calo rispetto ai quasi 2 miliardi del 2024, mentre l’utile netto scende a 525 milioni (da 1 miliardo, che includeva un effetto fiscale straordinario). Il margine operativo (EBITA) si riduce all’1,7%, contro il 2,3% dell’anno precedente.

“Ci aspettavamo un andamento degli utili più contenuto, legato agli investimenti mirati per la crescita futura e all’aumento dei costi”, ha spiegato il CFO Telerik Schischmanow. Tra i fattori che hanno inciso sui risultati figurano l’aumento dei costi del personale, delle materie prime e delle spese operative, oltre alla forte competizione nel retail alimentare e alla cautela dei consumatori. Nonostante ciò, REWE mantiene una posizione finanziaria solida: il patrimonio netto sfiora gli 11,6 miliardi di euro, mentre il debito netto si attesta intorno ai 18 miliardi. Il gruppo conserva inoltre un rating “BBB” con outlook stabile da parte di S&P Global Ratings e ha registrato una domanda superiore di oltre tre volte rispetto all’offerta per il bond emesso nel 2025.

Sul fronte degli investimenti, il gruppo ha destinato 2,5 miliardi di euro nel 2025 – con un piano che prevede circa 3 miliardi nel 2026 – focalizzati su digitalizzazione, intelligenza artificiale, automazione e modernizzazione della rete logistica e dei punti vendita. Particolarmente rilevante anche lo sviluppo degli strumenti di fidelizzazione: il programma REWE Bonus e la app PENNY hanno superato complessivamente i 18 milioni di utenti, di cui oltre 11 milioni solo per REWE Bonus. “Abbiamo conquistato nuovi clienti e rafforzato la relazione con quelli esistenti: nessun programma fedeltà in Germania ha avuto un avvio così rapido”, ha sottolineato Souque. Tra le diverse aree di business, spicca anche il contributo dei 1.620 retailer indipendenti affiliati, che hanno generato ricavi per 20,4 miliardi di euro, in crescita del 7,2%.

Nel dettaglio, il canale discount PENNY Germania cresce dello 0,7% a 9,9 miliardi, mentre PENNY International segna un +6,3% a 8,6 miliardi. Il segmento convenience, guidato da Lekkerland, resta stabile a 15,3 miliardi (+0,8%), mentre il fai-da-te (toom Baumarkt) cala del 2% a 2,4 miliardi in un contesto di domanda debole. Complessivamente, il gruppo conferma una strategia orientata alla crescita sostenibile di lungo periodo, anche a costo di comprimere i margini nel breve termine, in un mercato europeo caratterizzato da inflazione, pressione sui consumi e forte competizione sui prezzi.

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