Non solo Spagna, dove il comparto alimentare sta vivendo una fase di ristrutturazione, ma anche Regno Unito: Nestlé prepara un nuovo intervento sulla propria forza lavoro, con un piano che potrebbe portare al taglio di circa 450 posti nei siti britannici, secondo quanto riferito dal sindacato GMB. Il gruppo, tra i principali player globali del food & beverage e noto per marchi iconici come KitKat, Aero e Polo, ha una presenza industriale consolidata nel Paese, con due hub principali a York e Gatwick e diversi altri stabilimenti distribuiti sul territorio.
A preoccupare maggiormente è la situazione di York, dove lo storico stabilimento di Haxby Road impiega circa 2.000 persone e rappresenta uno dei pilastri produttivi del gruppo nel Regno Unito. Secondo il sindacato, almeno 120 posti sarebbero a rischio proprio in questo sito, con un impatto definito “enorme” sul tessuto locale. La fabbrica di York non è solo un centro produttivo, ma un vero e proprio punto di riferimento sociale ed economico, dove – sottolinea GMB – si sono succedute generazioni di lavoratori appartenenti alle stesse famiglie, creando un legame profondo tra azienda e comunità.
Le preoccupazioni sindacali sono forti: i tagli, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischiano di colpire duramente territori già esposti a precedenti riorganizzazioni industriali. “Questi tagli strapperanno il cuore delle comunità”, ha dichiarato la segreteria nazionale del GMB, evidenziando come i dipendenti abbiano già affrontato anni di incertezza. Dal canto suo, Nestlé ha confermato che il piano rientra in una più ampia strategia globale annunciata lo scorso anno, che prevede una riduzione complessiva di circa 16.000 posizioni a livello mondiale, nell’ambito di un processo di efficientamento e revisione delle attività.
L’azienda ha precisato che ogni decisione sarà condivisa prioritariamente con i dipendenti coinvolti e gestita attraverso un confronto con le parti sociali, sottolineando che il processo è ancora in corso e che non ci sono ulteriori dettagli operativi al momento. Oltre a York e Gatwick, Nestlé dispone nel Regno Unito di altri stabilimenti a Halifax, Tutbury, Dalston e Staverton, a conferma di una presenza industriale capillare che rende il Paese un tassello importante nella geografia produttiva europea del gruppo.
Il caso britannico si inserisce in un contesto più ampio di pressione sui costi lungo la filiera alimentare, tra materie prime, energia e logistica, che sta spingendo diversi operatori a rivedere assetti produttivi e organizzativi. Per il settore dolciario, in particolare, la combinazione tra aumento dei costi e domanda più cauta da parte dei consumatori sta ridisegnando equilibri consolidati, con effetti diretti sull’occupazione e sulla distribuzione geografica della produzione.



















