Nestlé prosegue il percorso di valorizzazione del proprio business delle acque minerali, ma la corsa per l’ingresso di un partner finanziario si restringe. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il fondo francese PAI Partners avrebbe deciso di ritirarsi dalla gara per acquisire una quota del 50% dell’attività che comprende marchi iconici come Perrier.
L’uscita di scena di PAI rappresenta un passaggio significativo in un processo che da mesi attira l’interesse dei principali investitori internazionali. Restano infatti in corsa il fondo statunitense Clayton, Dubilier & Rice (CD&R) e Platinum Equity, la società di private equity guidata dal miliardario Tom Gores, entrambi interessati a rilevare una partecipazione nel business delle acque del gruppo svizzero.
Secondo le indiscrezioni, anche KKR avrebbe abbandonato il processo di selezione nelle ultime settimane, riducendo ulteriormente il numero dei potenziali candidati. Nessuna delle parti coinvolte ha rilasciato commenti ufficiali. Nestlé, KKR e PAI Partners hanno preferito non esprimersi sulle indiscrezioni, mentre CD&R e Platinum Equity non hanno risposto alle richieste dei media.
L’operazione rientra nella strategia di riorganizzazione del portafoglio del colosso alimentare, che punta a valorizzare un’attività storicamente considerata di grande interesse sia per gli investitori finanziari sia per gli operatori industriali. Già nel 2024 Sanjay Bahadur, allora responsabile della strategia e dello sviluppo del gruppo, aveva sottolineato come il comparto delle acque fosse da tempo al centro dell’attenzione del mercato.
Lo scorso marzo il Financial Times aveva riferito che il processo di vendita di una quota multimiliardaria del business idrico era entrato in una fase avanzata, con CD&R, KKR e PAI ammessi al turno successivo delle offerte. L’uscita di due dei tre contendenti iniziali potrebbe ora accelerare la scelta del partner destinato ad affiancare Nestlé.
Il gruppo svizzero continua intanto a mostrare solidità sul fronte operativo. Ad aprile ha confermato le previsioni per il 2026, indicando una crescita organica compresa tra il 3% e il 4% e un miglioramento del margine operativo rispetto all’anno precedente.
Nel primo trimestre dell’anno le vendite organiche sono aumentate del 3,5%, superando le aspettative degli analisti che stimavano una crescita del 2,4%. A sostenere i risultati sono stati soprattutto il buon andamento del caffè e del pet food, oltre alla crescita del 4,6% registrata nei mercati emergenti.
Mentre prosegue la ricerca di un partner per il business delle acque, Nestlé conferma così la propria capacità di coniugare riorganizzazione del portafoglio e crescita commerciale, mantenendo elevato l’interesse degli investitori nei confronti delle sue attività strategiche.



















