Gli ipermercati Carrefour gestiti direttamente in Francia continuano a perdere terreno. Nel 2025 le perdite dei 107 punti vendita rimasti sotto la gestione del gruppo, esclusi quelli a insegna Cora, si sono aggravate, secondo i dati ottenuti dalla rivista francese LSA.
Il risultato operativo corrente della rete è stato negativo per 282 milioni di euro. È un dato che riguarda soltanto gli ipermercati integrati e che mette in evidenza le difficoltà economiche del formato storico di Carrefour, anche se il gruppo non pubblica separatamente i conti di questi negozi.
I 107 ipermercati hanno realizzato nel 2025 ricavi per 9,158 miliardi di euro, in calo dell’1,1% a parità di perimetro. La flessione è in linea con quella registrata dall’intera rete di ipermercati Carrefour in Francia, che nello stesso anno ha generato un fatturato di 22,9 miliardi di euro.
Il peso dei punti vendita gestiti direttamente si è progressivamente ridotto con il passaggio di altri negozi alla location-gérance, una formula nella quale l’attività viene affidata a un gestore terzo. A fine aprile 2026 gli ipermercati condotti con questo modello erano 110, circa un terzo del totale, e avevano superato per numero quelli ancora integrati.
Il cambiamento si riflette anche sull’occupazione contabilizzata nella rete gestita direttamente: secondo LSA, il numero dei dipendenti è diminuito soprattutto per effetto del trasferimento di punti vendita alla location-gérance. Il dato, quindi, va letto insieme alla trasformazione del modello di gestione e non indica da solo quanti posti di lavoro siano stati persi nell’intera rete.
Per Carrefour resta aperta la questione della redditività degli ipermercati che continua a condurre in prima persona. Le vendite dei negozi integrati rappresentano ancora una quota rilevante del fatturato del formato in Francia, ma il risultato operativo negativo mostra che il loro peso commerciale non si traduce, al momento, in un equilibrio economico.



















