Ristorazione e ospitalità, HIP porta a Bologna innovazione e nuovi modelli di business

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

La prima edizione italiana di HIP – Horeca Professional Expo ha aperto i battenti a BolognaFiere, portando al centro del confronto l’innovazione, la competitività e le nuove prospettive di sviluppo per il settore dell’ospitalità e della ristorazione. La manifestazione, in programma fino al 21 ottobre, riunisce oltre 220 brand espositori e più di 400 relatori, coinvolti nel Congresso Hospitality 4.0, articolato in cinque auditorium e oltre venti summit dedicati alle trasformazioni della filiera Ho.Re.Ca.

L’evento debutta in Italia con l’obiettivo di offrire alle imprese strumenti e competenze per affrontare l’aumento dei costi, l’evoluzione dei consumi e la crescente complessità gestionale. «Il settore Ho.Re.Ca. merita una piattaforma in grado di accompagnarlo nel futuro e renderlo competitivo», ha dichiarato Manuel Bueno, direttore di HIP Italia, sottolineando il valore dell’iniziativa come occasione di formazione, confronto e sviluppo di nuove opportunità commerciali.

Particolare attenzione è stata riservata al legame tra ristorazione, industria agroalimentare e turismo enogastronomico, considerato strategico per valorizzare le produzioni italiane e rafforzarne la presenza sui mercati. Il senatore Giorgio Salvitti, consigliere del ministro dell’Agricoltura, ha ricordato che il comparto Ho.Re.Ca. vale oltre 100 miliardi di euro, evidenziando le opportunità legate alla qualità del Made in Italy e alla promozione delle eccellenze territoriali.

All’inaugurazione sono intervenuti anche Daniele Ara, assessore del Comune di Bologna, Giampiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, e Giovanni Trombetti, presidente di Federalberghi Bologna, che hanno sottolineato il ruolo della manifestazione per lo sviluppo economico e turistico del territorio. Matteo Musacci, vicepresidente di FIPE-Confcommercio, e Roberto Melloni, presidente di FIPE Bologna, hanno invece richiamato l’importanza della formazione professionale e dell’aggiornamento delle competenze.

Nel Congresso Hospitality 4.0 ampio spazio è stato dedicato all’evoluzione dei modelli di business della ristorazione. La chef Cristina Bowerman ha evidenziato la necessità di coniugare creatività, preparazione e identità gastronomica, superando la contrapposizione tra tradizione e innovazione. Moreno Cedroni, chef della Madonnina del Pescatore di Senigallia, ha illustrato le attività del laboratorio di ricerca The Tunnel, dove nuove tecnologie e sperimentazioni sulle materie prime consentono di sviluppare preparazioni innovative e ridurre gli sprechi.

Tra gli esempi presentati, la valorizzazione delle spine di pesce attraverso lavorazioni e processi di liofilizzazione, che permettono di trasformare materiali normalmente scartati in ingredienti utilizzabili anche nella preparazione della pasta.

Guardando alle sfide del 2027, Aldo Zivieri, CEO di Macelleria Zivieri, ha posto l’accento sull’impiego delle tecnologie digitali e dei dati per migliorare pianificazione, organizzazione ed efficienza delle imprese. Un percorso nel quale l’innovazione deve affiancare, e non sostituire, le competenze professionali e la dimensione umana dell’ospitalità, mantenendo al centro qualità del servizio, personalizzazione e attenzione al cliente.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento