Consumi UK tra segnali di ripresa e cautela: cresce la spesa complessiva, cala il retail

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

Emerge un timido miglioramento del clima di fiducia dei consumatori britannici nel mese di dicembre, secondo gli ultimi dati BRC-Opinium, anche se il quadro complessivo resta fragile e segnato da forti incertezze. Le aspettative sullo stato dell’economia nei prossimi tre mesi migliorano leggermente, attestandosi a -38 punti, in risalita rispetto ai -44 di novembre. Un segnale positivo, ma ancora ampiamente in territorio negativo.

Anche la percezione della situazione finanziaria personale registra un progresso: l’indice sale a -10 a dicembre, contro i -16 del mese precedente, indicando una minore pressione sui bilanci familiari. Sul fronte dei consumi, tuttavia, il quadro appare più articolato. La spesa personale nel retail scende a +6 punti, in calo rispetto al +8 di novembre, confermando un raffreddamento delle intenzioni di acquisto nei negozi.

In controtendenza, cresce invece la spesa personale complessiva, che sale a +17 a dicembre dal +14 del mese precedente, suggerendo una riallocazione dei budget verso altre voci di consumo. Parallelamente, cala la propensione al risparmio: l’indicatore scende a -9 punti, rispetto ai -5 di novembre, segnalando che molte famiglie continuano ad attingere alle riserve per far fronte al costo della vita.

Secondo Helen Dickinson, Chief Executive del British Retail Consortium, il lieve miglioramento della fiducia è legato a un bilancio pubblico “meno negativo del previsto” per le famiglie. Tuttavia, sottolinea Dickinson, il contesto rimane complessivamente cupo: la fiducia nell’economia è rimasta sotto la soglia dei -30 punti per undici degli ultimi dodici mesi.

Particolarmente preoccupante è la dinamica delle aspettative di spesa nel retail, in calo per il terzo mese consecutivo, a conferma delle difficoltà che il settore dovrà affrontare nel prossimo anno. Il BRC richiama il Governo britannico a un’azione più incisiva sul fronte della crescita, riducendo burocrazia e vincoli regolatori per permettere alle imprese di investire e creare occupazione.

Dalla riforma dei diritti del lavoro alle norme sui cibi meno salutari, secondo l’associazione è fondamentale valutare l’impatto cumulativo delle nuove politiche. L’obiettivo, conclude Dickinson, deve essere quello di evitare regolazioni punitive e garantire un quadro normativo sostenibile per le aziende responsabili, in una fase in cui consumatori e retail restano sotto pressione.

Consumi UK tra segnali di ripresa

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento

Consumi UK tra segnali di ripresa