Cognac in forte crescita nel finale ma l’anno resta di transizione per Rémy Cointreau

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Rémy Cointreau chiude l’esercizio 2025-2026 con vendite sostanzialmente stabili, confermando i target annuali e mostrando un deciso recupero nella seconda parte dell’anno, dopo un avvio più complesso.
Il gruppo ha registrato ricavi per 935,3 milioni di euro, in crescita dello 0,2% su base organica, mentre il dato riportato evidenzia un calo del 5%, penalizzato dall’effetto cambi legato in particolare al dollaro e al renminbi.

Il dato più rilevante arriva però dal quarto trimestre, che segna una netta accelerazione con un +8,9% organico, indicando un miglioramento progressivo della domanda e dell’efficacia delle iniziative commerciali. Un’inversione di tendenza che riflette soprattutto la ripresa della divisione Cognac e una maggiore tenuta del portafoglio prodotti premium.

Nel dettaglio, il Cognac ha mostrato una crescita molto sostenuta nel quarto trimestre (+15,5% organico), trainata dalla regione Asia-Pacifico e in particolare dalla Cina, dove hanno inciso una base di confronto favorevole, effetti di calendario e una buona resilienza durante il Capodanno cinese.
Più debole invece il quadro nelle Americhe, dove il confronto con un anno precedente particolarmente forte negli Stati Uniti ha pesato sulle performance, anche se si registrano segnali di miglioramento progressivo nei volumi.

In Europa, Medio Oriente e Africa, il Cognac torna a crescere per il secondo trimestre consecutivo, sostenuto sia dal mercato europeo sia dal canale travel retail. Resta tuttavia evidente come il contesto competitivo e i consumi moderati continuino a rappresentare un freno alla piena ripresa.

La divisione Liqueurs & Spirits chiude invece il trimestre sostanzialmente stabile (-0,1% organico), con dinamiche differenziate tra le aree geografiche. Le Americhe continuano a crescere grazie alle buone performance di brand come Cointreau, The Botanist e Bruichladdich, mentre l’area EMEA risente di un effetto calendario sfavorevole dopo il forte rimbalzo del trimestre precedente.

In Asia-Pacifico, la divisione registra invece una crescita sostenuta, ancora una volta guidata da Cina e Giappone, a conferma del ruolo sempre più centrale della regione per il gruppo. A livello geografico, l’intero esercizio evidenzia una crescita organica nelle Americhe (+7,2%), mentre l’Asia-Pacifico segna un calo del 4,3%, penalizzato dalle difficoltà del mercato cinese e dalle interruzioni nel travel retail nella prima parte dell’anno. In flessione anche l’area EMEA (-3,1%), soprattutto per la pressione competitiva nel Cognac.

Nel complesso, il Cognac resta il principale driver del gruppo con 573,6 milioni di euro di vendite, seppur in lieve calo organico (-0,5%), mentre i Liqueurs & Spirits crescono del 2,8% confermando una maggiore resilienza nel medio periodo.

Guardando alla redditività, Rémy Cointreau conferma l’obiettivo di risultato operativo corrente per l’esercizio, atteso in calo organico tra la bassa doppia cifra e il mid-teens, a causa del mix geografico e degli investimenti sostenuti. Il gruppo prevede inoltre un impatto negativo dei cambi compreso tra 25 e 30 milioni di euro sul risultato operativo.

Nel complesso, i risultati mostrano un esercizio di transizione, caratterizzato da una prima metà debole e da un progressivo recupero nella seconda, con segnali incoraggianti soprattutto nei segmenti premium e nei mercati chiave, ma ancora condizionato da volatilità macroeconomica e dinamiche valutarie.

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