Filiera lattiero-casearia più sostenibile: accordo tra Lactalis e il CSIC per ridurre le emissioni entro il 2030

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Lactalis Compras y Suministros rafforza il proprio impegno nella decarbonizzazione della filiera lattiero-casearia avviando un nuovo progetto focalizzato sulla riduzione delle emissioni di Scope 3, ossia quelle generate lungo la catena del valore al di fuori del controllo diretto dell’azienda.

La società, unità di business di Lactalis España dedicata alla raccolta del latte, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Estación Experimental del Zaidín, centro di ricerca del Consejo Superior de Investigaciones Científicas con sede a Granada, per realizzare uno studio scientifico finalizzato a misurare e ridurre le emissioni di gas a effetto serra nelle aziende agricole fornitrici.

Le emissioni di Scope 3 rappresentano una delle principali sfide per l’industria agroalimentare e, in particolare, per il comparto lattiero, dove la produzione primaria incide in modo significativo sull’impronta carbonica complessiva.

Il progetto prenderà avvio con l’analisi dei risultati di 600 audit ambientali effettuati tra il 2021 e il primo trimestre del 2024 in allevamenti di bovine da latte, suddivisi in tre modelli produttivi: biologico, al pascolo e convenzionale. Questa prima fase consentirà di individuare le fasi e i processi maggiormente responsabili delle emissioni, identificare possibili margini di miglioramento e valutare l’efficacia della metodologia di raccolta dati finora adottata.

Successivamente saranno selezionate 13 aziende agricole situate in Galizia, dove verranno condotte verifiche ambientali approfondite con tre obiettivi prioritari: ridurre le emissioni entro il 2030, promuovere pratiche di gestione sostenibile e migliorare l’efficienza energetica e l’uso delle risorse nelle stalle.

Il percorso non si limiterà alla misurazione, ma includerà anche un programma di formazione e accompagnamento rivolto sia al team tecnico di Lactalis Compras y Suministros sia agli allevatori coinvolti. Particolare attenzione sarà dedicata alla nutrizione delle bovine da latte, considerata una leva strategica per contenere la produzione di emissioni, oltre che all’ottimizzazione dei consumi energetici e alla gestione sostenibile degli input produttivi.

José Sáez, direttore generale di Lactalis Compras y Suministros, ha sottolineato che la strategia di decarbonizzazione del Gruppo Lactalis punta a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, obiettivo che richiede un lavoro congiunto con le aziende fornitrici. Conoscere nel dettaglio dove e come si generano le emissioni, ha spiegato, è il primo passo per definire misure concrete ed efficaci di riduzione.

L’azienda si impegna quindi ad affiancare gli allevatori in questo percorso di transizione, consapevole che la sostenibilità rappresenta una sfida strutturale per il settore lattiero-caseario, ma anche un fattore chiave di competitività nel medio-lungo periodo.

L’accordo con la Estación Experimental del Zaidín avrà una durata iniziale di un anno, con possibilità di proroga, e si inserisce nella roadmap climatica globale del Gruppo Lactalis, orientata a integrare ricerca scientifica e collaborazione istituzionale per costruire una filiera del latte a minore impatto ambientale.

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