Il formato hypercash sta emergendo come una delle evoluzioni più aggressive della grande distribuzione europea, soprattutto nei mercati dell’Europa centrale e orientale dove la leva prezzo rimane determinante per attrarre traffico nei punti vendita. In questo contesto si inserisce la decisione del gruppo tedesco Schwarz, casa madre di Lidl, di acquisire una quota di maggioranza del retailer rumeno La Cocoș, operazione recentemente approvata dall’autorità antitrust locale.
L’acquisizione rappresenta un passo strategico per rafforzare la presenza del gruppo nel mercato rumeno e consolidare la propria posizione in una regione considerata ad alto potenziale per la crescita del retail alimentare. L’obiettivo dichiarato è sviluppare ulteriormente il concept La Cocoș in Romania e, successivamente, replicarlo in altri mercati europei.
Fondata nel 2014, La Cocoș gestisce attualmente sette punti vendita e ha raggiunto nel 2025 un fatturato di circa 300 milioni di euro. Nonostante le dimensioni ancora contenute della rete, il gruppo Schwarz considera il format particolarmente promettente per la sua capacità di combinare efficienza operativa e prezzi estremamente competitivi.
Il modello hypercash si basa su superfici di vendita ampie ma con assortimenti mirati, generalmente attorno alle 12.000 referenze. L’esposizione dei prodotti è volutamente funzionale ed essenziale: la merce viene spesso presentata nei cartoni originali o su pallet per ridurre i costi di gestione e trasferire i risparmi direttamente ai consumatori.
Una delle caratteristiche distintive del concept è la presenza di sconti progressivi legati alle quantità acquistate. Questo sistema consente di attrarre non solo famiglie ma anche piccoli operatori professionali, posizionando il format in una zona intermedia tra ipermercato e cash&carry.
Secondo quanto comunicato dal gruppo tedesco, La Cocoș continuerà a operare come azienda indipendente e manterrà il proprio management locale. Christian Groh, CEO di Schwarz Corporate Solutions, ha sottolineato come l’identità rumena del brand rappresenti un punto di forza del progetto e ha confermato che nuovi investimenti sosterranno sia l’espansione della rete sia lo sviluppo internazionale del modello hypercash.
L’espansione prevista comporterà anche nuove ricadute occupazionali. Le aperture programmate entro la fine dell’anno dovrebbero infatti generare nuovi posti di lavoro sia direttamente nei punti vendita sia lungo la filiera dei fornitori e dei servizi collegati. Parallelamente, anche Auchan sta sperimentando una strategia simile nella stessa area geografica. Il gruppo francese ha infatti sviluppato in Romania il format Atac Hiper Discount by Auchan, basato su un posizionamento di prezzo estremamente aggressivo e su una struttura operativa semplificata.
Il primo punto vendita è stato inaugurato a Brașov nell’aprile 2024 e la rete ha raggiunto dieci unità a fine 2025 con una nuova apertura a Bucarest. Il concept nasce dalla riconversione di ipermercati Auchan esistenti verso un modello più orientato all’efficienza e alla competitività sui prezzi. In questi negozi l’assortimento è stato ridotto a circa 17.000 referenze – rispetto alle circa 50.000 di un ipermercato tradizionale – mentre l’esposizione dei prodotti avviene spesso direttamente nei cartoni o su pallet. Nonostante l’impostazione discount, restano presenti reparti freschi serviti come macelleria, gastronomia e banco pesce.
Auchan ha già replicato il format anche in Polonia con lo stesso marchio Atac Hiper Discount, segnalando una chiara volontà di testare il modello su scala regionale. Per il momento non sono previsti progetti analoghi in Francia, ma l’evoluzione del formato hypercash nell’Europa orientale potrebbe diventare un laboratorio strategico per il futuro della grande distribuzione europea, soprattutto in un contesto caratterizzato da forte pressione sui prezzi e crescente sensibilità dei consumatori al valore d’acquisto.



















