Diageo conferma le stime 2026: Europa, Africa e America Latina spingono la crescita

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Diageo archivia il terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2026 con vendite in lieve crescita e conferma le previsioni per l’intero anno, nonostante le difficoltà persistenti del mercato nordamericano e le tensioni geopolitiche che continuano a pesare sui consumi globali e sulla catena di approvvigionamento.

Nel trimestre chiuso al 31 marzo 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 4,48 miliardi di dollari, in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita organica, tuttavia, si è fermata allo 0,3%, sostenuta soprattutto dall’Europa, dall’America Latina e dall’Africa, tutte aree che hanno messo a segno incrementi almeno a una cifra alta.

A trainare la performance sono stati soprattutto i volumi, saliti dello 0,4%, mentre il price mix ha registrato una lieve flessione dello 0,1%. Secondo il gruppo, i risultati del trimestre hanno beneficiato anche dell’effetto calendario legato alla Pasqua e delle vendite anticipate in vista dei Mondiali FIFA.

Più complessa invece la situazione in Nord America, che resta il principale nodo per il colosso degli spirits. In quell’area le vendite organiche hanno registrato un calo a cifra alta, penalizzate dalla persistente debolezza del comparto spirits negli Stati Uniti. In Asia-Pacifico il quadro è rimasto debole, con le difficoltà dei distillati bianchi cinesi che hanno compensato la crescita contenuta degli spirits premium internazionali.

Nei primi nove mesi dell’esercizio fiscale i ricavi complessivi sono scesi del 2,2% a 14,94 miliardi di dollari, mentre il calo organico si è attestato all’1,9%. I volumi hanno perso lo 0,5% e il price mix l’1,4%, segnale di un contesto competitivo ancora molto complesso per il settore beverage.

Parallelamente prosegue il programma “Accelerate”, attraverso il quale Diageo punta a ottenere risparmi per circa 300 milioni di dollari entro la fine dell’esercizio 2026. Il gruppo ha inoltre annunciato la vendita del business RCB di United Spirits Limited e prevede di completare nella seconda metà del 2026 la cessione della propria quota in East African Breweries plc, operazioni finalizzate a ridurre l’indebitamento e aumentare la flessibilità finanziaria.

L’amministratore delegato Sir Dave Lewis ha sottolineato come “la forte crescita in Europa, America Latina e Africa rappresenti un segnale incoraggiante”, pur riconoscendo che “il Nord America resta la sfida più grande, in un mercato debole dove l’offerta deve diventare più competitiva”.

Lewis ha inoltre spiegato che il gruppo sta lavorando alla revisione della propria strategia e a un nuovo modello operativo, aggiungendo che un aggiornamento completo verrà presentato agli azionisti insieme ai risultati annuali del 6 agosto 2026. Nonostante il contesto internazionale incerto, aggravato anche dagli effetti del conflitto in Medio Oriente su energia, logistica e distribuzione, Diageo ha confermato le guidance per l’intero esercizio fiscale 2026.

Il gruppo prevede infatti un calo organico delle vendite compreso tra il 2% e il 3%, una crescita dell’utile operativo stabile o in lieve aumento e un free cash flow pari a circa 3 miliardi di dollari, rispetto ai 2,7 miliardi dell’anno precedente. Previsti inoltre investimenti in conto capitale nella fascia bassa del range compreso tra 1,2 e 1,3 miliardi di dollari.

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